Dom 12 Mag 2019 - 297 visite
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Nuova casa per l’azienda Mar-Tech, “un modello di business”

Inaugurato sabato il capannone di nuova concezione, con nuove piazzole di sosta e macchinari "personalizzati" in base alle esigenze del cliente

Bondeno. Nuova casa per l’azienda Mar-Tech, che sabato mattina ha inaugurato lo stabilimento di via per Zerbinate. Un capannone di nuova concezione, con tutti i crismi della sicurezza e 900 metri quadri di spazio, che ben si coniugano con le esigenze di crescita dell’azienda matildea, in grado di raggiungere mezza Europa con le proprie macchine per la frutticoltura.

Un esempio di innovazione nel settore, che raggiunge mercati importanti quali quelli di Olanda, Belgio, Portogallo, Polonia e anche Germania, fronteggiando competitor che sul mercato esistono da più di quarant’anni. La Mar-Tech di Roberto Sacchi e Luca Pazzi è nata nel 2011, ereditando la tradizione della ditta Marchesi che, per prima, aveva lanciato macchine destinate alla raccolta di frutta sul territorio.

«Auguriamo a questi due giovani e intraprendenti soci di ottenere altri risultati importanti – hanno detto all’inaugurazione il sindaco di Bondeno, Fabio Bergamini e il vicesindaco Simone Saletti – con la loro azione. Il sito su cui si è stabilita l’azienda è stato migliorato dal punto di vista degli spazi di manovra, studiando nuove piazzole di sosta, per consentire alle imprese della zona di lavorare nel migliore dei modi».

Il passaggio chiave in casa Mar-Tech è stato quello di macchinari che si prestano non solo alla raccolta di mele, nei due mesi della stagione del raccolto, ma che con ingranaggi, pistoni e tecnologie informatiche possono essere impiegati anche per le potature e la manutenzione degli impianti antigrandine. Oggi, la Mar-Tech si propone con una tipologia di macchinari “personalizzati” a seconda delle esigenze del cliente, che la fa definire “un modello di business”. All’inaugurazione del nuovo stabilimento, dove la Mar-Tech si è trasferita da Ponte Rodoni, erano presenti le istituzioni locali, oltre ad una sessantina tra imprenditori, coltivatori e rappresentanti di categorie.

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