Gio 21 Mar 2019 - 1709 visite
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Dopo i Diamanti, a rischio anche il progetto di restauro di Palazzo Massari

A dare l'annuncio Modonesi in commissione consiliare: "Il trio Sgarbi - Bonisoli - Famiglietti ha colpito ancora"

Il rendering del progetto di restauro di Palazzo Massari

Non c’è pace per i principali progetti di restauro dell’amministrazione ferrarese: dopo lo stop ‘last-minute’ al progetto di ampliamento del Palazzo dei Diamanti e la cancellazione dell’ultimo lotto del Meis, potrebbe essere la volta del piano di restauro di Palazzo Massari. A darne l’annuncio è l’assessore ai lavori pubblici Aldo Modonesi durante la riunione della terza commissione consiliare, che prevedeva la discussione delle modifiche al regolamento urbanistico edilizio (Rue) per alcuni interventi minori nella chiesa di San Paolo e a Palazzo dei Diamanti: “In realtà avremmo voluto portare tre delibere e non due ma, secondo alcuni ‘rumors’ che ci sono pervenuti, il trio Sgarbi – Bonisoli – Famiglietti ha colpito ancora”.

Il politico e critico d’arte Vittorio Sgarbi non ha bisogno di troppe presentazioni e Alberto Bonisoli è l’attuale ministro della cultura, mentre Gino Famiglietti è il tecnico del ministero della cultura che ha firmato la bocciatura del progetto Diamanti. L’assessore specifica che per il momento non c’è alcuna ufficialità, ma le sue fonti sarebbero abbastanza autorevoli da imporre prudenza: “In questo momento anche il progetto per Palazzo Massari rischia di andare in forse, stiamo aspettando una risposta dal ministero per capire come muoverci”. In questa fase insomma si può dire con certezza che dall’amministrazione filtra una certa preoccupazione per il futuro del progetto, ma rimane da capire – nel caso i ‘rumors’ venissero confermati – se a essere in discussione sarebbe l’intero progetto o solo alcune sue parti.

Nei mesi scorsi Vittorio Sgarbi aveva infatti bocciato il restauro su tutti i fronti, definendolo una “non una riqualificazione ma una squalificazione” e un “crimine contro l’architettura”, mentre il presidente ferrarese di Italia Nostra, Andrea Malacarne, ha esposto critiche più morbide, mettendo in discussione solo alcune parti del progetto come la chiusura delle terrazze e la costruzione di un nuovo corpo nel giardino.

In attesa di conferme ufficiali dal ministero, la commissione ha approvato di portare in consiglio le due delibere relative a San Paolo e al Palazzo dei Diamanti. La prima riguarda la costruzione di un passerella coperta tra chiesa e sagrestia (da realizzare nell’ambito dei tre milioni di fondi per il Ducato Estense), mentre per quanto riguarda i Diamanti si tratta della costruzione di tre piccoli nuovi corpi nel giardino che ospiteranno le pompe di calore, i gruppi frigo e la cabina dell’Enel per consentire la climatizzazione del Palazzo. “Avremmo voluto portare la vera delibera – ha osservato Modonesi – ma come ormai sapete, è stata bloccata”.
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