Cronaca
21 Marzo 2019
Cristiano Perini si spacciò per il sacerdote di Viale K chiedendo soldi a un altro parroco e poi minacciando gravi conseguenze una volta vistosi scoperto

Il falso don Bedin a processo per tentata estorsione

di Redazione | 3 min

Leggi anche

Barco, donna trovata morta in casa. Arrestato il marito

Un uomo ferrarese di 52 anni, Vladimiro Lombardi, è stato arrestato per femminicidio dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Ferrara dopo che, nella nottata tra venerdì 29 e sabato 30 maggio, all'interno della loro abitazione nel quartiere del Barco, è stato ritrovato senza vita il corpo della moglie, la 50enne ferrarese Samanta Zironi

Investito sulle strisce pedonali in via Calzolai, muore l’84enne Davide Magri

Tragico incidente nel tardo pomeriggio di venerdì 29 maggio in via Calzolai, a Malborghetto di Boara, dove un uomo anziano di 84 anni, D.M. residente a Ferrara, è morto dopo essere stato investito da un'automobile, una Mercedes Gle 350 grigia, mentre stava attraversando a piedi la strada sulle strisce pedonali

Morì a 15 anni con l’auto nella voragine. “Incidente prevenibile con cartelli e protezioni adeguate”

Con una cartellonistica e le barriere di protezione adeguate, il sinistro mortale sarebbe stato "prevenibile". Allo stesso modo, nelle condizioni in cui si presentava la strada quella sera, era "prevedibile che un'automobile potesse finirvi dentro". Sono le parole di Mattia Strangi, consulente tecnico della Procura di Ferrara, sentito ieri nel processo per la morte di Marco Lelli Ricci

Truffe dei finti carabinieri e avvocati. Chieste condanne per tre

Si sarebbero finti carabinieri e avvocati per raggirare le malcapitate di turno, fino a quando i veri carabinieri non li hanno fermati. È quello di cui devono rispondere oggi un 46enne e una 40enne di Napoli e un 45enne di Carpi, finiti a processo con l'accusa di truffa in concorso

Accusato con la legge nata per la Terra dei Fuochi: assolto imprenditore 43enne

Era finito alla sbarra con un'accusa pesante, quella di combustione illecita di rifiuti, un reato ambientale punito con pene da due fino a sette anni di carcere e introdotto per contrastare il fenomeno dello smaltimento illecito dei rifiuti e dei roghi tossici nella Terra dei Fuochi, tra le province di Napoli e Caserta

“Sono don Bedin, servono mille euro per aiutare una famiglia che sta per essere sfrattata. Bisogna fare un vaglia veloce intestato a Perini Cristiano. Poi ti restituisco tutto in giornata”. Era più o meno questo il tenore delle telefonate con cui lo stesso Perini è riuscito (o ha tentato di farlo) a truffare numerosi sacerdoti nell’estate del 2016, spacciandosi per il don ben conosciuto per le sua attività con Viale K.

Tra chi ci è cascato c’è anche il parroco di Gallo, che sporse denuncia e che è stato sentito come testimone mercoledì mattina, nel processo che vede Perini – arrestato dalla Squadra Mobile nel luglio del 2016 e noto per questa e altre truffe – a processo per tentata estorsione nei confronti proprio di don Bedin.

Il sacerdote si fidò, conoscendo don Domenico Bedin solo di fama, ma non avendolo mai visto di persone, né mai sentito parlare. Un’ingenuità dovuta al buon cuore, al desiderio di fare del bene, e che costò al prete 2mila euro, perché truffato con una seconda chiamata ne versò altri mille.

Il falso don Bedin (difeso d’ufficio dall’avvocato Roberto Casella) d’altronde aveva promesso di restituire tutto in serata, quando sarebbe tornato in città. Per poi rimandare ai “prossimi giorni”.

A quel punto il parroco di Gallo venne colpito dai primi dubbi e chiese a un altro prete il numero di telefono di don Bedin, scoprendo subito che quello che lo aveva chiamato usava quantomeno un’altra utenza telefonica. A chiarire tutto il colloquio successivo con don Domenico, che già era a conoscenza di altri tentativi di truffa da parte di Perini, che a Viale K scontò una parte di pena per precedenti reati con la messa in prova, per poi disinteressarsi del lavoro, non presentandosi più nella sede dell’associazione.

Una volta vistosi scoperto, Perini  iniziò a minacciare (da qui l’accusa di tentata estorsione), chiedendo soldi per non far uscire informazioni compromettenti a carico di don Bedin (anche lui sentito come testimone), tutte inventate di sana pianta. Lo fece scrivendo sia al parroco di Gallo che direttamente a don Domenico, chiedendo alcune migliaia di euro in cambio del silenzio.

Non pago, si inventò anche il colpo di genio: fece chiamare da un complice nuovamente il parroco di Gallo, spacciandosi questa volta per un fantomatico “maresciallo Fricchione della Questura”, spiegando al prete che avevano capito come incastrare Perini: doveva andare alle Poste di viale Krasnodar e fare un vaglia a favore di Perini dal valore di 2mila euro, poi loro lo avrebbero pescato con le mani nella marmellata. Il don ha raccontato in udienza che stava perfino per cascarci nuovamente, ma venne assalito dal dubbio e chiamò di nuovo il vero don Bedin, che gli disse che in questura non esisteva alcun maresciallo Fricchione.

Si ritorna in aula ad ottobre, prima dovranno essere compiuti degli accertamenti sull’effettivo incasso di un vaglia postale da parte di Perini.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com