Le baby gang monitorate dai social
I controlli, svolti prevalentemente nelle fasce orarie pomeridiane e serali e nei luoghi maggiormente frequentati dai giovani, hanno consentito di identificare 241 persone, di cui 8 minorenni
I controlli, svolti prevalentemente nelle fasce orarie pomeridiane e serali e nei luoghi maggiormente frequentati dai giovani, hanno consentito di identificare 241 persone, di cui 8 minorenni
Un uomo ferrarese di 52 anni, Vladimiro Lombardi, è stato arrestato per femminicidio dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Ferrara dopo che, nella nottata tra venerdì 29 e sabato 30 maggio, all'interno della loro abitazione nel quartiere del Barco, è stato ritrovato senza vita il corpo della moglie, la 50enne ferrarese Samanta Zironi
Un viaggio tra musica, ricordi e aneddoti: Stefano D’Orazio dei Vernice racconta il legame con Ferrara, gli anni d’oro negli White Studio e l’amicizia con Vasco Rossi alla vigilia dei concerti del Blasco in città
Tragico incidente nel tardo pomeriggio di venerdì 29 maggio in via Calzolai, a Malborghetto di Boara, dove un uomo anziano di 84 anni, D.M. residente a Ferrara, è morto dopo essere stato investito da un'automobile, una Mercedes Gle 350 grigia, mentre stava attraversando a piedi la strada sulle strisce pedonali
Con una cartellonistica e le barriere di protezione adeguate, il sinistro mortale sarebbe stato "prevenibile". Allo stesso modo, nelle condizioni in cui si presentava la strada quella sera, era "prevedibile che un'automobile potesse finirvi dentro". Sono le parole di Mattia Strangi, consulente tecnico della Procura di Ferrara, sentito ieri nel processo per la morte di Marco Lelli Ricci
Probabilmente tradito dall’amore per una donna cinese. La Polizia di Stato ha messo così fine alla truffa del falso don Bedin e anche a molti altri raggiri commessi online negli ultimi mesi.
Le manette sono scattate per Cristiano Perini, ferrarese di 46 anni, già con dei precedenti e con una condanna ancora da scontare per intero.
La Squadra Mobile era da tempo sulle sue tracce, ma era molto difficile trovarlo. Fino a che non è arrivata al 113 una chiamata che segnalava la presenza di un uomo armato che usciva dalla torre B del Grattacielo. Una chiamata proveniente da uno dei 4 telefoni cellulari posseduti da Perini e da una delle 30 schede telefoniche attive e da lui registrate.
Un passo indietro. Perini era in affidamento ai servizi sociali proprio nell’associazione di don Bedin, Viale K, come misura alternativa al carcere per una precedente condanna, ma dal 5 maggio risulta irreperibile. Il 14 giugno arriva la misura del carcere viene ripristinata e da lì in poi diventa un latitante ma, per sopravvivere continua a fare ciò che meglio gli riesce: truffare.
Chiamate a circa una quindicina di preti non solo a Ferrara, ma anche a Ravenna e Bologna, spacciandosi per don Bedin – sempre con la scusa di dover aiutare una famiglia in difficoltà – per farsi accreditare soldi nel proprio conto corrente con la promessa che poi sarebbero stati girati a chi di dovere. Alcuni ci sono cascati, forse anche per i toni che a volte si avvicinavano a quelli di un estorsore e non solo di un truffatore, altri no, forse allarmati dal clamore mediatico di una truffa ormai scoperta. Chiede cifre che variano dai 600 ai 2mila euro.
Ma non basta: nelle mani della Squadra Mobile passano circa una decina di denunce da tutta Italia – Roma, Pesaro, Pavia, Trento, Como e altre province – per alcune truffe commesse online: vendeva iPhone a 350-400 euro, si faceva pagare e poi spariva senza spedire alcunché. Usava anche degli alias, come Fausto, e diversi numeri di telefono.
Gli inquirenti si mettono sulle sue tracce, sanno che si muove con uno scooter, ma non riescono ad acciuffarlo. Perini sa come comportarsi: si muove a Ferrara ma anche nella Marina di Ravenna e quella Romea, preleva i soldi in vari punti, si fa fare gli accrediti tramite dei vaglia postali pagabili esibendo una password.
Negli ultimi mesi ha messo a segno truffe per circa 10mila euro.
Poi quella chiamata dal grattacielo, due settimane fa, da un certo Fausto. La Squadra Mobile risale al numero, è intestato a Perini, e lo tengono d’occhio, scoprono che ha effettuato un prelievo in zona, in via Darsena, finché l’utenza non viene nuovamente localizzata in zona Grattacielo. Gli agenti si recano subito sul posto, lo vedono parcheggiare lo scooter, proprio vicino all’ufficio postale che sta a due passi dalle torri. Si avvicinano per fermarlo, prova a scappare, ma l’agilità non è il suo forte. Viene arrestato e finge di sentirsi male, fa finta di svenire, lamenta dolori. Viene chiamata un’ambulanza, i controlli dicono che va tutto bene.
Tradito dall’amore dicevamo. Quella chiamata dal Grattacielo pare fosse un tentativo di far uscire la donna di cui si era innamorato dal giro della prostituzione. Il suo passo falso per una buona intenzione.
Perini ora è di nuovo in carcere, deve scontare la pena residua di un anno e cinque giorni e a breve dovrà rispondere di tutte le truffe a lui attribuite negli ultimi mesi.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com