Gio 14 Feb 2019 - 254 visite
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Tornano i concerti di Palazzo Bonacossi

Aumentano le date in programma: 16 appuntamenti al museo di via Cisterna del Follo

L’importanza sociale della musica sta soprattutto nel diffonderla e farla apprezzare alla collettività. È per questo che, anche quest’anno, torna la rassegna musicale I concerti di Palazzo Bonacossi, organizzata dal Conservatorio Frescobaldi in collaborazione con i Musei civici di arte antica al museo di via Cisterna del Follo 5 a Ferrara.

Prenderà il via venerdì 15 febbraio con Laura Pontecorvo al flauto, Giuliana La Rosa alla viola e Stefano Cardi alla chitarra, due docenti e un’allieva del Conservatorio che proporranno musiche di Mauro Giuliani, Rodolphe Kreutzer e Anton Diabelli.

L’essenza della musica da camera, in cui nessuno strumento prevale sugli altri, emergerà appieno nel programma a Palazzo Bonacossi. “La maggior parte dei concerti sarà dedicato alla musica da camera – spiega il direttore Fernando Scafati – e la scelta è voluta: ogni appuntamento sarà un dialogo tra le parti, per evidenziare un chiaro esempio di convivenza civile, possibile e auspicabile, e dello stare insieme, in questo caso attraverso la musica”.

Aumentano le date in programma rispetto allo scorso anno (quest’anno saranno 16 i concerti), mentre rimane invariato il format che da anni decreta il successo della rassegna: la partecipazione di docenti e allievi pronti a condividere il palco insieme e la gratuità degli eventi della manifestazione.

“La ricaduta sociale delle nostre iniziative è uno dei pilastri, da tempo, del Conservatorio di Ferrara – spiega Fernando Scafati – nella consapevolezza che nel fare musica e proporre concerti intendiamo contribuire nel formare una società migliore. Accanto alla formazione e alla ricerca – continua il direttore – che sono i due obiettivi fondamentali di ogni percorso accademico, le università perseguono anche una terza missione, per favorire l’applicazione diretta, la valorizzazione e l’impiego della conoscenza appresa e per contribuire allo sviluppo sociale, culturale ed economico della società”.

Oltre al repertorio di musica da camera sette-ottocententesco (la maggior parte), saranno rappresentate le diverse aree d’insegnamento dell’Istituto ferrarese di alta formazione musicale, che coinvolgono insieme docenti e allievi. La musica antica sarà protagonista in tre appuntamenti: il 20 febbraio con Giovanni Lazzari, Beatrice Neri e Mariangela Patrono (flauti), che proporranno musiche di J. Van Eyck, L. Couperin, J.B. De Boismortier, A. Vivaldi, F. Molino, J.L. Tolou e F. Kuhlau; il 22 marzo con l’omaggio a Johann Sebastian Bach e al figlio Carl Philipp Emanuel, a cura di Maria Cristina Tarozzi (flauto), Vanja Gentile (oboe), Luca Bellentani (violoncello) e Vincenzo Ninci (clavicembalo): il 5 aprile con Luigi Lupo e Laura Pontecorvo (flauti) e Marina Scaioli (clavicembalo) con musiche di G.B. Buonamonte, L. Colista, J. Van Eyck, J.C. Naudot, J.K.F. Fischer, G.F. Haendel E G. Sammartini. Un concerto è dedicato quest’anno anche al jazz. Venerdì 1 marzo arrivano a Palazzo Bonacossi ‘Le mille voci del Jazz. Da Duke Ellington a Björk’ con l’Ensemble vocale e strumentale jazz del Conservatorio Frescobaldi (con Sara Tinti, Yindi O’Connell, Valeria Burzi e Giorgia Faraone voci soliste) diretto da Roberto Manuzzi.

Novità di quest’anno è la collaborazione con il Conservatorio Boito di Parma, i cui archi suoneranno a Ferrara mercoledì 20 marzo, sul palco insieme a Claudio Brizzi (harmonium) e Giulio Giuriato (pianoforte). Verranno proposte musiche di W.A. Mozart, C. Saint-Saëns e G. Verdi. Un ensemble del conservatorio ferrarese, invece, verrà ospitato a Parma e inserito nella programmazione del Conservatorio Boito.

Tutti i concerti iniziano alle 18 e sono a ingresso gratuito.

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