Gio 14 Feb 2019 - 1098 visite
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Ponte bailey di Cocomaro: il Comune si scusa con i cittadini e spiega i motivi dei ritardi

L'impegno dell'amministrazione sta ora nell'attivare le procedure di legge per proseguire e concludere i lavori nel più breve tempo possibile

Sarà recapitata in questi giorni ai cittadini e alle attività commerciali delle zone limitrofe al ponte bailey di via Golena (tra Cocomaro di Cona e Cocomaro di Focomorto) la lettera con cui l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Ferrara Aldo Modonesi e il capo Settore Opere pubbliche e Mobilità del Comune Luca Capozzi spiegano le ragioni dei ritardi che hanno interessato nei mesi scorsi – e stanno interessando tutt’oggi – il cantiere per la realizzazione del nuovo ponte. Nella missiva si ripercorrono le varie fasi di attivazione e svolgimento dei lavori, con precisazioni relative ai diversi ostacoli incontrati dall’Amministrazione comunale, dapprima, nella fase di aggiudicazione dell’appalto e, in questi giorni, con il ricorso al concordato preventivo da parte della ditta incaricata, che non è più dunque in grado di proseguire l’opera.

Come ricordato anche nella lettera, nell’ottobre scorso il vecchio ponte è stato rimosso e sono stati eseguiti alcuni interventi necessari all’installazione della nuova struttura, tra cui l’eliminazione di tutte le interferenze (legate ai sottoservizi e aeree) e la bonifica bellica terrestre. L’impegno dell’Amministrazione, che si scusa con i cittadini per i disagi di questi mesi, è ora volto ad attivare tutte le procedure di legge necessarie per proseguire e concludere i lavori nel più breve tempo possibile.

“Sappiamo quanto sia importante per la vostra Comunità il ponte di Cocomaro e proprio per questo avevamo programmato di restituirvelo per l’estate, purtroppo, a volte, fattori che esulano dalla nostra volontà influenzano pesantemente l’andamento dei cantieri, E questo caso è emblematico”.

Questo l’inizio della lettera che ricorda come, espletate le procedure di gara, nel mese di luglio 2018 è stata interpellata la ditta vincitrice per la consegna del cantiere, ma tale ditta non ha potuto fornire le necessarie garanzie per la stipula del contratto. Sono iniziati allora i contatti con la seconda delle sei ditte che avevano partecipato alla gara di appalto, “ma anche questa, come la terza e la quarta ha di fatto rinunciato”.

Si è pertanto provveduto a consegnare i lavori in via d’urgenza alla quinta, “maturando però un sensibile ritardo iniziale”.

Una volta attivato il cantiere Modonesi e Capozzi spiegano che “si è provveduto a rimuovere il vecchio ponte Bailey e si è dato il via ad alcuni interventi necessari propedeutici all’installazione del nuovo ponte quali, rimozione di tutte le interferenze legate ai sottoservizi, la bonifica bellica terrestre (il 20/12/2018 il Ministero della Difesa – 5° reparto infrastrutture di Padova ha rilasciato l’attestato di bonifica bellica terrestre, costatando che il servizio di bonifica bellica è stato condotto conformemente al parere vincolante emanato dall’Amministrazione Difesa) e le rimozioni di un’interferenza aerea per conto di Telecom e un’interferenza aerea in attraversamento al Canale Po di Volano”.

Nel corso dei lavori “la ditta esecutrice, purtroppo, ha inoltrato la richiesta al tribunale di concordato preventivo, determinando pertanto difficoltà nella prosecuzione del rapporto contrattuale e nella fornitura del ponte previsto dal progetto”.

Allo stato attuale l’amministrazione comunale si è attivata “in ogni modo possibile per portare avanti la commessa in tempi brevi ma, nonostante siano stati messi in campo tutti gli sforzi praticabili, sia dalla parte politica che tecnica per consentire il rapido e corretto svolgimento del lavoro, diverse cause “esterne” hanno ostacolato materialmente le prosecuzione corretta del cantiere”.

Il Comune assicura che si sta impegnando,” attivando tutte le possibili procedure di legge, per proseguire i lavori portandoli a termine nel più breve tempo possibile. Naturalmente non possiamo che scusarci con voi per i disagi di questi mesi, anche se questi disagi sono indipendenti dalla nostra volontà, ci auguriamo che quanto prima possa essere restituito all’intera Comunità il ponte di Cocomaro”.

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