Carcere. Le opposizioni chiedono commissione consiliare ad hoc
Le opposizioni in Consiglio comunale chiedono la convocazione di una commissione consiliare dedicata alla situazione della Casa circondariale "Costantino Satta" di Ferrara
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Intervento di Paola Peruffo, componente del direttivo provinciale di Fratelli d'Italia: "Positivo l’impegno del Comune di Ferrara"
I Consiglieri comunali Fabio Anslemo (Civica Anselmo) e Davide Nanni (Pd) intervengono sulla cessione di Amsef: "Perché tenere nascoste le carte se il “perfezionamento” della cessione di Amsef era una formalità ormai così imminente?"
Il gruppo consiliare Alan Fabbri Sindaco ha depositato una mozione in Consiglio comunale a Ferrara con cui chiede un'accelerazione degli interventi per contrastare il fenomeno del cuneo salino e rafforzare la capacità di accumulo delle risorse idriche nel territorio ferrarese
Il Comune di Ferrara, attraverso l'Assessorato alle Pari Opportunità, ha aderito alla campagna di sensibilizzazione promossa dalla Ministra Eugenia Roccella mediante uno specifico orientamento approvato dalla Giunta comunale nel febbraio scorso
Mentre a Ferrara si discute l’abolizione del divieto dei cani in spiaggia, c’è chi vorrebbe introdurre il patentino obbligatorio, un percorso di formazione e un test psico-attitudinale per i padroni di alcune razze più imponenti.
La proposta viene da Ferrara Libera, a firma della guardia eco-zoofila Barbara Grassilli e del veterinario Stefano Guglielmini, e sarà uno dei punti del programma elettorale della lista civica alle prossime amministrative perché “l’ennesimo episodio di uccisione da parte di cani pitbull verso un cagnolino e l’azzannamento di una persona, nella nostra provincia, ha risollevato il tema delle cosiddette ‘razze pericolose’“.
Per fare un po’ di chiarezza sul tema, Grassilli e Guglielmini tornano al 2006 con l’ordinanza dell’allora ministro Livia Turco “tutela ed incolumità pubblica dall’aggressione di cani” che prevedeva una lista di cani pericolosi, poi eliminata dall’attuale ordinanza del 13 luglio 2016 “decreto Martini”.
“Altri paesi in Europa hanno legiferato a riguardo in maniera molto rigida, mentre nel nostro paese è un continuo di ordinanze ministeriali rinnovate e poco chiare” notano i due esponenti di Ferrara Libera, secondo cui “servirebbe una legge organica strutturata. Per certe razze canine, attualmente la legge prevede l’uso obbligatorio del guinzaglio non superiore ad una certa misura e museruola in posti pubblici e spazi aperti. Ne è vietato il possesso a pregiudicati e delinquenti abituali, a chi è sottoposto a misure di sicurezza, con precedenti penali e ai minorenni”.
“Ora, non si vuole demonizzare su questa tipologia di cani creando allarmismo – mettono in guardia Grassilli e Guglielmini -; infatti le differenze comportamentali tra diverse razze esistono sotto forma di ‘promesse genetiche’, ovvero di predisposizioni a manifestare certi comportamenti. I comportamenti aggressivi possono quindi essere in qualche maniera influenzati da queste diverse attitudini, ma solo questo”.
“La razza di appartenenza non è un parametro di discriminazione e neppure considerato il principale fattore di rischio di un soggetto. Questo dicono studi recenti – spiegano la guardia eco-zoofila e il veterinario – ma in realtà, sul comportamento canino, come differenze intese a valutare se vi sia o meno una diversa predisposizione a mordere l’uomo, vi sono pochi lavori attendibili. È quindi difficile per il legislatore/amministratore avere delle informazioni sicure per poter fare una legge inopinabile ed efficace al 100%. Non è dimostrabile susseguentemente che la decisione di creare vincoli e limitazioni solo per alcune razze, più grandi fisicamente, sia utile ad abbassare il rischio di morsicature per la cittadinanza”.
Su questa base, “l’approccio ai cani morsicatori dovrebbe essere più formativo che repressivo. Dovrebbe essere teso a instaurare una cultura cinofila che prevenga il fenomeno, più che intervenire sui singoli soggetti o gruppi – dichiarano i due membri di Ferrara Libera -. È comunque indubbio che cani nevrili e prestanti, se mal gestiti, sono delle armi e vanno condotti in modo serio e adeguato. Senza generalizzare, spesso ci si imbatte in proprietari che amano l’idea di ‘pericolosità’ che possono sfoggiare (cani in branco) e questo può portare anche alla tragedia e a pagare sono sempre gli animali ma a volte anche persone ignare”.
Insomma, “il ruolo del proprietario è determinante nell’educazione del proprio animale , nel formarne uno ‘buono’ o ‘cattivo’. Mentre si coltiva una cultura del ‘proprietario’, serve avere un buon regolamento comunale che tuteli la convivenza” chiosano Grassilli e Guglielmini che propongono, oltre a mantenere sicuri i parchi con la già ricordata museruola, di introdurre il patentino obbligatorio/percorso di formazione per i detentori di alcune razze più imponenti e un test psico-attitudinale al futuro proprietario, non superando un certo numero di esemplari per singolo conduttore. Ci sembra il minimo da cui partire per instaurare una buona convivenza tra cani ma anche con l’uomo, nelle nostre realtà”.
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