Gio 17 Gen 2019 - 880 visite
Stampa

Sospesa la fusione tra le Camere di commercio

La Regione ha fermato il processo di accorpamento tra Ferrara e Ravenna

Non è improbabile che alla fine non se ne faccia più nulla, di sicuro al momento è sospeso il processo di fusione tra le Camere di commercio di Ferrara e Ravenna.

La Regione Emilia-Romagna ha notificato ai Commissari ad Acta della Camera di Commercio di Ferrara Ravenna, Mauro Giannattasio, e della Camera di Commercio dell’Emilia (Parma, Piacenza e Reggio Emilia), Michelangelo Dalla Riva, la delibera n. 2293 del 27 dicembre scorso, con la quale la giunta regionale ha deciso di sospendere le procedure per la costituzione dei consigli delle nuove Camere di commercio in attesa che il quadro giuridico di riferimento, anche a seguito della udienza pubblica di merito dinanzi al Tar del Lazio (fissata, per tutti i ricorsi pendenti, per il giorno 30 gennaio 2019), consenta di procedere al completamento dell’iter amministrativo.

Dopo l’invio alla Regione, il 7 agosto scorso, da parte del commissario ad acta dei dati e dei documenti presentati dalle organizzazioni imprenditoriali, dalle organizzazioni sindacali e dalle associazioni dei consumatori ferraresi e ravennati, spetta infatti, in questa fase, proprio al presidente Stefano Bonaccini rilevare il quadro di ripartizione dei rappresentanti nel futuro Consiglio camerale.

Il percorso di fusione era già stato bocciato dai presidenti delle Province di Ferrara e Ravenna – Barbara Paron e Michele de Pascale – che rilevavano come fosse mutato il quadro normativo e politico rispetto all’avvio del processo, nato con la riforma mai pienamente realizzata dell’abolizione delle Province.

La fusione con Ravenna fu peraltro anche teatro di scontro tra le associazioni rappresentative delle varie categorie imprenditoriali, tra chi puntava verso Modena – come Confartigianato – e chi puntava verso Bologna – come Confindustria – e chi, infine, puntava proprio verso la Romagna, come Confcommercio.

Paolo Cirelli

“Accogliamo con soddisfazione la decisione del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, di sospendere momentaneamente l’accorpamento – commenta Paolo Cirelli, vice segretario generale della Confartigianato -. Non dobbiamo però accontentarci, anzi è il momento di agire. Per questo rivolgiamo un appello a tutti i membri del consiglio camerale ad assumere una posizione comune di salvaguardia dell’ente estense. Come peraltro avevamo già proposto. Dato che oggi, anche chi era favorevole a guardare a Ravenna pare avere cambiato idea, è il momento di fare sintesi per difendere una realtà, la nostra, oggettivamente virtuosa. Dobbiamo dimostrarci uniti – il monito di Cirelli – lavorare di prospettiva, superando le frizioni del recente passato. Non possiamo farci sfuggire questa opportunità”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 17 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Ora la crisi che deriva dalla pandemia Coronavirus coinvolge di rimando anche noi.
Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati, in questo periodo, non è più sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.


OPPURE
se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico)
puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit

IBAN: IT06D0538713004000000035119
(Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com
Stampa