Cronaca
16 Dicembre 2018
Per la Procura non vi furono anomalie nella gestione della malattia di Tecla. Avedev: "Chi ha creato clamore non ha avuto rispetto per la dignità e la sofferenza dell'animale"

Cane soppresso, archiviate due denunce al Canile: “Ha agito in scienza e coscienza”

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Grattacielo. Inagibilità e sgombero anche per le Torri A e C

Oltre alla Torre B, colpita dall'incendio dello scorso 11 gennaio, anche le Torri A e C del Grattacielo sono state dichiarate inagibili con due ordinanze del sindaco Alan Fabbri firmate e pubblicate nel primo pomeriggio di giovedì 22 gennaio, dopo una mattinata di vertici e incontri in Prefettura

Lacrime, rabbia e speranze. Le voci del Grattacielo dopo le ordinanze

C'è chi piange, chi non vuole lasciare casa e chi invece cerca di intravedere un'opportunità per il futuro dell'area. Sono le varie voci del Grattacielo, a pochi minuti dalla pubblicazione delle ordinanze con cui il sindaco Alan Fabbri ha dichiarato l'inagibilità della Torre A e della Torre C, dopo quella della Torre B, evacuata e sgomberata nelle prime ore di domenica 11 gennaio, giorno zero dell'emergenza per il gigante di via Felisatti, dopo l'incendio dei vani contatori

Il sopralluogo dei VVF: il Grattacielo è una bomba a orologeria

Manca praticamente tutto quello che sarebbe necessario per definire un edificio “sicuro”. Il sopralluogo dei Vigili del Fuoco consegna a Prefettura e Comune di Ferrara un quadro a dir poco preoccupante delle condizioni delle Torri A e C di Via Felisatti e viale Costituzione

La Procura della Repubblica di Ferrara ha recentemente disposto l’archiviazione di due denunce, presentate rispettivamente dalla signora Giovanna Bevilacqua e dall’associazione Leal di Ferrara, per i gravi reati penali di abbandono e maltrattamento di animali nei confronti del responsabile di gestione del canile comunale di Ferrara e presidente dell’associazione Avedev, Paola Cardinali, sulla gestione della gravissima malattia che lo scorso anno ha colpito un cane ricoverato in canile e seguito da quattro medici veterinari specialisti.

La vicenda in questione riguardava il cane Tecla, un mastino napoletano soppresso in seguito a una malattia incurabile. Tecla era entrata in via Gramicia circa 4 anni fa, dopo essere stata abbandonata in prossimità della struttura, diventando in breve la “cocca” di una delle veterinarie, Giovanna Bevilacqua, che da 15 anni lavora nel canile. A luglio 2017 a Tecla è stato diagnosticato un osteosarcoma alla zampa posteriore sinistra e secondo la Leal avrebbe potuto essere accudita diversamente ipotizzando anomalie nella gestione della malattia, terminata con la soppressione dell’animale.

Ora, nei due decreti di archiviazione che hanno ritenuto infondate le notizie di reato, viene affermato che si esclude che sussistano i presupposti per ritenere sussistenti i reati rubricati, come già emerso da subito nel corso dell’attività investigativa. E, inoltre, che è “ineludibile che l’indagata non ha in alcun modo agito allo scopo di crudelmente o inutilmente cagionare la morte dell’animale, piuttosto ha agito al fine di individuare alla luce del quadro clinico le migliori opzioni che, in scienza e coscienza, le apparivano corrette”.

“A questa vicenda – commenta il consiglio direttivo dell’Avedev – sono stati dati risvolti mediatici enormi, anche politici, tanto che la consigliera comunale Ilaria Morghen presentò in Consiglio Comunale un question-time sull’onda del clamore creato dalla vicenda, con una mercificazione del cane nei confronti del quale non si è avuto alcun rispetto, nè per la sua dignità né per la sua sofferenza. Abbiamo assistito a commenti deliranti e offensivi, anche di persone sconosciute, di odio e di ingiustificata indignazione, nei confronti di alcune delle quali non potevamo che richiedere noi una tutela giudiziaria per una diffamazione che non ha visto confini”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com