gio 6 Dic 2018 - 1553 visite
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Superati i limiti di Pm10, scatta il blocco dei diesel euro 4

In vigore le limitazioni alla circolazione dal 7 al 10 dicembre in città

Nuovi sforamenti delle polveri sottili, scattano le limitazioni alla circolazione anche per i diesel euro 4. Un allarme micropolveri tale da richiedere le misure emergenziali a Ferrara, a seguito delle rilevazioni di Arpae che hanno evidenziato, per la città estense, il superamento continuativo del valore limite giornaliero di Pm10 nell’aria nei tre giorni precedenti alla giornata di oggi, giovedì 6 dicembre.

Per i prossimi quattro giorni, da venerdì 7 a lunedì 10 dicembre (prossimo giorno di controllo Arpae) incluso, saranno quindi in vigore le misure emergenziali relative al Piano Aria integrato regionale e stabilite dall’ordinanza del sindaco di Ferrara all’inizio del mese di novembre.

Pertanto nella fascia oraria dalle 8.30 alle 18.30, resteranno valide le limitazioni della circolazione già previste dal lunedì al venerdì, fino al 31 marzo, per i veicoli più inquinanti, a cui si aggiungono i veicoli diesel euro 4. Previste anche ulteriori misure relative all’abbassamento del riscaldamento all’interno degli edifici e al divieto di combustione all’aperto.

Anche a Cento si è verificato lo sforamento del valore limite giornaliero del Pm10, ma il Comune applica il Pair alle sole vie poste all’interno del centro storico del capoluogo, in virtù della conformazione territoriale, vista l’assenza di trasporto pubblico locale adeguato, capillare e continuativo e considerata la distribuzione delle principali scuole, dell’ospedale e dei parcheggi scambiatori.

Limitazioni e misure emergenziali sono dunque limitate alle strade della cosiddetta ‘circonvallazione interna’, il cui perimetro è delimitato dalle vie IV Novembre, I Maggio, XX Settembre, XXV Aprile, viale Iolanda (nel tratto da via XXV Aprile a via 27 Gennaio), via 27 Gennaio, via Bologna, con esclusione delle stesse.

La sospensione delle misure emergenziali avviene se, sulla base della verifica effettuata nelle giornate di controllo di lunedì e giovedì, si realizza una delle due seguenti condizioni: il giorno precedente la concentrazione delle Pm10 è inferiore al valore limite di 50 µg/m3 e le previsioni meteorologiche e di qualità dell’aria prevedono per il giorno in corso ed il giorno successivo condizioni favorevoli alla dispersione degli inquinanti; nei quattro giorni precedenti al giorno di controllo per due giorni consecutivi la concentrazione delle Pm10 è al di sotto del valore limite di 50 µg/m3.

Ecco nel dettaglio i provvedimenti in vigore da venerdì a lunedì. 

–  nella fascia oraria 8.30 – 18.30 è previsto il divieto di circolazione per tutti i veicoli a motore rispondenti alle seguenti omologazioni:

con accensione comandata (benzina) omologati Euro 1 o precedenti (conformi direttive 91/542 CEE e 93/59 CEE e precedenti );

con accensione spontanea (diesel) categorie M1, M2, M3, N1, N2, N3 omologati Euro 4 o precedenti (conformi direttive 2003/76 CE B e precedenti);

ciclomotori e motocicli omologati Pre Euro 1.

–  il potenziamento dei controlli sui veicoli circolanti sulla base delle limitazioni della circolazione in vigore e sul rispetto delle altre misure;

–  la riduzione delle temperature di almeno un grado centigrado negli ambienti di vita riscaldati (fino a massimo 19°C nelle case, negli uffici, nei luoghi per le attività ricreative associative o di culto, nelle attività commerciali; fino a massimo 17°C nei luoghi che ospitano attività industriali ed artigianali). Sono esclusi da queste indicazioni gli ospedali e le case di cura, le scuole ed i luoghiche ospitano attività sportive;

Sono inoltre vietati:

–  la sosta con motore acceso per tutti i veicoli;

–  lo spandimento dei liquami zootecnici e, in presenza di divieto regionale, divieto di rilasciare le relative deroghe. Sono escluse dal divieto le tecniche di spandimento con interramento immediato dei liquami e con iniezione diretta al suolo;

–  qualsiasi tipologia di combustioni all’aperto (falò rituali, barbecue e fuochi d’artificio, scopo intrattenimento, etc..), incluse le deroghe previste dall’art. 182, comma 6 bis, del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152 rappresentate dai piccoli cumuli di residui vegetali bruciati in loco;

–  l’utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) con classe emissiva < 4 stelle.

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