ven 12 Ott 2018 - 327 visite
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Coach Bonacina chiama i tifosi alla carica: “Facciamoci contagiare dalla loro passione”

Domenica la Bondi Ferrara sfida la Baltur Cento in un derby di fuoco

di Andrea Mainardi

Non è stata certo una settimana come le altre, quella che porta la Bondi al derby contro Cento di domenica. L’attesa è spasmodica da entrambe le parti per quello che si preannuncia essere un grande spettacolo sul parquet e sugli spalti. Il duello tra due campioni come Hall e White sarà infatti incorniciato da un Palasport ribollente di passione, con entrambe le tifoserie che da anni aspettavano il ritorno di questa grande ‘classica’ del basket ferrarese.

La Bondi trarrà ulteriore motivazione dalla voglia di rivalsa dopo la sconfitta di Treviso che ha lasciato comunque buone indicazioni a coach Andrea Bonacina, che si approccia così a questa partita: “Me la voglio godere, ovviamente gli umori saranno dettati dal risultato ma in questa settimana ho voluto percepire tutto ciò che di non usuale si respira intorno a questa partita. Invidio i ragazzi perché capita poche volte nella carriera di un giocatore di vivere certe gare. Sono fiero di far parte di questo derby, ringrazio Ferrara che mi permette di farlo e faccio anche i complimenti a Cento che si presenta con grande ambizione in questa A2”.

I favori del pronostico vanno ai biancorossi: “Vedo una partita con una favorita d’obbligo cioè Cento. Hanno investito di più, hanno un roster più lungo e qualitativo, ma lo dico con la massima fiducia nei miei giocatori. Se emergeranno i valori singoli loro sono più forti, proveremo quindi a renderla una partita fatta di ardore e agonismo. Ci saranno duelli individuali, uno su tutti quello tra campioni come White e Hall. Il duello decisivo sotto i tabelloni però sarà decisivo tra i nostri lunghi e Chiumenti, che per loro ha sempre fatto la differenza”.

Ancora presto per parlare di punti pesanti in palio, ma sarà un’opportunità di grande crescita anche per i giovani del Kleb Basket: “Alla seconda giornata tutto è relativo, una delle parole chiave sarà ‘equilibrio’ visto che l’ansia generalizzata aumenterà sempre più. Il derby ha un peso specifico a sé e chi lo vince potrà prendere slancio. L’avere tanta gioventù a disposizione deve diventare un punto di forza, l’avere tante opzioni dev’essere una risorsa e mi riferisco in particolar modo a chi non è entrato a Treviso. Quella è stata una contingenza e ho preferito affidarmi alle certezze, ho comunque molta fiducia in quello che sarà il loro impatto. Potranno essere un fattore, i campioni fanno le grandi partite ma non le vincono da soli”.

A Treviso Swann ha terminato con 4 su 15 da tre punti: “Non dò troppo peso ai numeri, sicuramente in una squadra come la nostra Swann deve prendersi responsabilità. A Treviso credo se le sia prese con giudizio e con concetto, è chiaro che quindici tiri da tre punti sono tanti ma se li può prendere così come Hall. I leader si chiamano così per quello, l’importante è cercare di avere sempre equilibrio”.

L’atmosfera sarà quella delle grandi partite: “Voglio vedere tanti sorrisi con un approccio goliardico, senza sfottò non è un derby. Vorrei che ci facessimo contagiare dall’ambiente e dall’adrenalina dei nostri tifosi, se sarà così non perderemo anche se Cento farà due punti in più di loro”.

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