lun 13 Ago 2018 - 764 visite
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Il diktat di Semplici: “Migliorare condizione e aspetto mentale”

Il mister dopo lo Spezia: "Dobbiamo trovare brillantezza. Lavoreremo anche questa settimana: di tempo ce n'è ormai poco"

Spezia Spal (Foto Stradini)

(Foto Stradini)

di Simone Pesci

Missione compiuta. La Spal batte lo Spezia e avanza al prossimo turno della Coppa Italia. Una gara difficile, ma che comunque serve per mettere minutaggio nelle gambe e per avvicinarsi col piglio giusto all’esordio in campionato nel derby col Bologna.

Di questo è contento anche il patron  Francesco Colombarini: “La vittoria è stata meritata, ottimo gol, alcune azioni fatte bene e non dobbiamo pensare che possa venire tutto facile. Nel primo tempo, infatti, un passaggio a vuoto poteva costarci il gol. Mercato? Faremo qualcosa in uscita, ma non credo in entrata. L’obiettivo è arrivare attorno al dodicesimo, tredicesimo posto e quindi la salvezza”.

“Volevo passare il turno e alla fine ci siamo riusciti” esordisce un mister Leonardo Semplici che, tanto per chiarire, mette subito dei paletti: “Bisogna migliorare tanti aspetti, a livello mentale e di condizione. Tenteremo di farlo questa settimana, il tempo ormai è poco: dobbiamo trovare brillantezza”. La Spal, anche oggi, è apparsa un po’ dottor Jekyll e mister Hyde, soprattutto nel primo tempo dove è apparsa sottotono, e Semplici ne è consapevole. “Mi sono fatte sentire già all’inizi della gara, ma purtroppo abbiamo dimostrato doppia personalità. Bisogna migliorare: mai perdere la mentalità, chi gioca e chi entra deve entrare con la stessa mentalità”. Poi, il mercato: “Viviani in panchina? Non si può giocare in dodici. Lazzari? Ora è qua. La società sa come muoversi e sa quello che manca, in primis cercheremo di sfoltire”.

Il polacco Cionek ha disputato l’intero match, apparendo un po’ indietro di condizione: “La preparazione è pesante, l’importante è dare minutaggio e abituarsi a vincere, non era scontato farlo, oggi. Abbiamo provato a mettere in campo qualche concetto che vuole il mister, guardiamo dove abbiamo sbagliato e ci prepareremo al meglio per Bologna”.

Sulla stessa linea anche Schiattarella: “La cosa importante era passare il turno, finalmente è finito il ritiro e si inizia a fare sul serio. Il mio ruolo da regista? Mi piace, c’è concorrenza e bisogna stare sul pezzo altrimenti ti rubano la merenda e a me non sta bene – scherza -. Fares e Petagna sono venuti con lo spirito giusto e stanno lavorando per entrare nei meccanismi del mister”.

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