Aeroporto, Nanni segnala un presunto conflitto di interessi sulla delibera dei fondi Pnrr
Nel mirino la partecipazione alla votazione dell'assessore Stefano Vita Finzi Zalman, che replica: "Non sono più né socio né amministratore della società"
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La consigliera comunale de La Comune presenta una richiesta di accesso agli atti dopo il diniego opposto a una residente di Villanova di Denore. Chiede planimetrie aggiornate, comunicazione di inizio lavori e cronoprogramma dell'impianto di biometano ApisFe1
Un investimento da 2,8 milioni di euro per ripristinare la strada provinciale 38 Cardinala, a Campotto di Argenta, danneggiata dalle eccezionali ondate di maltempo che hanno colpito l'Emilia-Romagna nell'autunno del 2024
Non più soltanto un progetto destinato ai controlli della zona Gad, come era stato prospettato nel 2019, ma uno strumento tecnologico capace di sorvolare aree difficilmente raggiungibili
Dopo la replica dell'assessore Fornasini all'interrogazione in Consiglio comunale, la consigliera de La Comune presenta un accesso agli atti alla società per conoscere numeri, criteri e modalità degli accertamenti legati al riallineamento delle superfici catastali
“Fermare il diffondersi della mafia nigeriana”. I continui scontri tra bande di nigeriani a Ferrara sono arrivati in Parlamento e direttamente al Governo. Per iniziativa del senatore ferrarese Alberto Balboni, Fratelli d’Italia ha depositato un’interrogazione urgente al Ministro dell’Interno in cui si chiedono iniziative immediate.
Balboni parla esplicitamente di mafia nigeriana, e i regolamenti di conti che si stanno verificando nella città estense non sarebbero altro che “il sintomo più evidente di quanto sta avvenendo non solo a Ferrara ma su tutto il territorio nazionale”. Il senatore ferrarese non ha dubbi che si tratti della “mafia straniera più feroce e strutturata in Italia, secondo quanto afferma la relazione al Parlamento della Dia (Direzione Investigativa Antimafia)”, aggiungendo che questa organizzazione criminale, entrata nel territorio italiano attraverso i migranti richiedenti asilo, si è strutturata “secondo un rigido principio paramilitare di controllo del territorio, finalizzato al traffico e allo spaccio di stupefacenti, allo sfruttamento della prostituzione (anche minorile), al traffico di esseri umani e al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”. Poi, rirerendosi ancora alla situazione ferrarese, ipotizza che “quando lo scontro tra bande avrà dato un vincitore, magari cesseranno le risse e gli accoltellamenti quotidiani, ma si aggraverà molto di più la diffusione dei traffici illeciti ad assicurarsi i quali lo scontro mira”.
“L’allarme – spiega Balboni – è stato lanciato persino dalla stampa estera, dal Times al Guardian, che già un anno fa denunciavano il fenomeno e il pericolo da esso rappresentato per l’ordine pubblico in Italia, parlando di “rischio tribalizzazione territoriale” nel senso che le bande di migranti stanno appropriandosi di zone sempre più vaste e sono pronti a difenderle come usano fare nelle zone del centro Africa, già attraversate da guerre civili e atavici confritti tribali. Queste organizzazioni “molto gerarchizzate e con capi presenti in molte città italiane, potrebbero armare i centri di accoglienza e coloro che vivono nei palazzi occupati per fronteggiare le forze dell’ordine in eventuali focolai di guerriglia urbana”. A fronte di questo scenario che dovrebbe preoccupare chiunque, solo il Pd sembra non preoccuparsi, minimizzando il fenomeno e agitando un inesistente pericolo razzismo, che in Italia semplicemente non esiste, per giustificare la suicida politica dell’accoglienza per tutti che ha condotto purtroppo per gli italiani alla situazione attuale”.
E’ per queste ragioni che Fratelli d’Italia, oltre ad aver depositato in Senato un’interrogazione al Ministro dell’Interno, ha chiesto anche, per iniziativa di Giorgia Meloni, che tra le materie di competenza della istituenda Commissione Antimafia fosse inserita esplicitamente anche la mafia nigeriana (oltre a quella cinese). “Richiesta respinta dal Pd (come c’era da aspettarsi) – riferisce Balboni – ma incredibilmente bocciata col voto decisivo della Lega, ciò che ci ha lasciato sconcertati”.
Contro il diffondersi di questo tipo di criminalità, secondo Balboni, “è il momento di passare dalle parole ai fatti”. “Gli annunci – conclude – per quanto giusti e condivisivibili, non bastano più. E’ tempo di agire, prima che dallo scontro tra bande per il controllo del territorio queste organizzazioni criminali passino anche nella nostra città (come purtroppo sta avvenendo in molte altre) al pieno sfruttamento del territorio conquistato. Perchè a quel punto sarà molto più difficle estirparle”.
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