Servizio idrico, oltre 114 milioni di investimenti nel Ferrarese fino al 2029
Ammontano a oltre 114,8 milioni di euro gli investimenti previsti nel territorio provinciale di Ferrara dal Piano Operativo degli Interventi (Poi) 2026-2029 di Atersir
Ammontano a oltre 114,8 milioni di euro gli investimenti previsti nel territorio provinciale di Ferrara dal Piano Operativo degli Interventi (Poi) 2026-2029 di Atersir
Lo scorso 8 luglio, i carabinieri del posto fisso di Lido delle Nazioni, hanno arrestato un 18enne residente in un'altra provincia, accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti
È stata una mattinata movimentata quella di ieri, mercoledì 8 luglio, per i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Cento, intervenuti all’ospedale Santissima Annunziata, dopo numerose telefonate al 112 da parte del personale sanitario che era di turno
Dopo l'acquisizione della proprietà e del diritto d'uso del marchio Spal da parte del Comune di Ferrara per 395mila euro, anche Davide Nanni e Mirko Nistoro, rispettivamente consigliere comunale e membro della segreteria comunale del Partito Democratico di Ferrara, commentano la decisione dell'amministrazione Fabbri di mettere il logo "al sicuro da future speculazioni private"
L'annuncio è arrivato nel primo pomeriggio di giovedì 9 luglio dopo l'accordo sottoscritto a Roma tra l'imprenditore maltese - per tramite della JP Football Holdings Ltd - e i precedenti proprietari, Juan Martin Molinari e Andrès Adolfo Marengo
“Fermare il diffondersi della mafia nigeriana”. I continui scontri tra bande di nigeriani a Ferrara sono arrivati in Parlamento e direttamente al Governo. Per iniziativa del senatore ferrarese Alberto Balboni, Fratelli d’Italia ha depositato un’interrogazione urgente al Ministro dell’Interno in cui si chiedono iniziative immediate.
Balboni parla esplicitamente di mafia nigeriana, e i regolamenti di conti che si stanno verificando nella città estense non sarebbero altro che “il sintomo più evidente di quanto sta avvenendo non solo a Ferrara ma su tutto il territorio nazionale”. Il senatore ferrarese non ha dubbi che si tratti della “mafia straniera più feroce e strutturata in Italia, secondo quanto afferma la relazione al Parlamento della Dia (Direzione Investigativa Antimafia)”, aggiungendo che questa organizzazione criminale, entrata nel territorio italiano attraverso i migranti richiedenti asilo, si è strutturata “secondo un rigido principio paramilitare di controllo del territorio, finalizzato al traffico e allo spaccio di stupefacenti, allo sfruttamento della prostituzione (anche minorile), al traffico di esseri umani e al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”. Poi, rirerendosi ancora alla situazione ferrarese, ipotizza che “quando lo scontro tra bande avrà dato un vincitore, magari cesseranno le risse e gli accoltellamenti quotidiani, ma si aggraverà molto di più la diffusione dei traffici illeciti ad assicurarsi i quali lo scontro mira”.
“L’allarme – spiega Balboni – è stato lanciato persino dalla stampa estera, dal Times al Guardian, che già un anno fa denunciavano il fenomeno e il pericolo da esso rappresentato per l’ordine pubblico in Italia, parlando di “rischio tribalizzazione territoriale” nel senso che le bande di migranti stanno appropriandosi di zone sempre più vaste e sono pronti a difenderle come usano fare nelle zone del centro Africa, già attraversate da guerre civili e atavici confritti tribali. Queste organizzazioni “molto gerarchizzate e con capi presenti in molte città italiane, potrebbero armare i centri di accoglienza e coloro che vivono nei palazzi occupati per fronteggiare le forze dell’ordine in eventuali focolai di guerriglia urbana”. A fronte di questo scenario che dovrebbe preoccupare chiunque, solo il Pd sembra non preoccuparsi, minimizzando il fenomeno e agitando un inesistente pericolo razzismo, che in Italia semplicemente non esiste, per giustificare la suicida politica dell’accoglienza per tutti che ha condotto purtroppo per gli italiani alla situazione attuale”.
E’ per queste ragioni che Fratelli d’Italia, oltre ad aver depositato in Senato un’interrogazione al Ministro dell’Interno, ha chiesto anche, per iniziativa di Giorgia Meloni, che tra le materie di competenza della istituenda Commissione Antimafia fosse inserita esplicitamente anche la mafia nigeriana (oltre a quella cinese). “Richiesta respinta dal Pd (come c’era da aspettarsi) – riferisce Balboni – ma incredibilmente bocciata col voto decisivo della Lega, ciò che ci ha lasciato sconcertati”.
Contro il diffondersi di questo tipo di criminalità, secondo Balboni, “è il momento di passare dalle parole ai fatti”. “Gli annunci – conclude – per quanto giusti e condivisivibili, non bastano più. E’ tempo di agire, prima che dallo scontro tra bande per il controllo del territorio queste organizzazioni criminali passino anche nella nostra città (come purtroppo sta avvenendo in molte altre) al pieno sfruttamento del territorio conquistato. Perchè a quel punto sarà molto più difficle estirparle”.
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