Incidente sulla Ferrara-Mare, 59enne muore dopo lo schianto
Non ce l’ha fatta la donna di 59 anni rimasta gravemente ferita nell’incidente avvenuto nella mattinata di sabato 11 luglio lungo la superstrada Ferrara-Mare
Non ce l’ha fatta la donna di 59 anni rimasta gravemente ferita nell’incidente avvenuto nella mattinata di sabato 11 luglio lungo la superstrada Ferrara-Mare
Un intervento nato da una segnalazione per tre cani lasciati liberi si è trasformato in una situazione di grande tensione, con l’arresto di un pluripregiudicato accusato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali a pubblico ufficiale
L’incidente poco dopo le 17 lungo via Decimo Bottoni a Ponte San Pietro. Il giovane, cosciente all’arrivo dei soccorsi, avrebbe perso il controllo del mezzo senza coinvolgere altri veicoli
I Carabinieri esaminano i filmati registrati vicino al santuario e le impronte lasciate durante il raid. Il sindaco di Argenta: "Non ci sono parole per commentare un simile gesto"
L'incidente è avvenuto poco dopo le 9.30 tra gli svincoli di Cona e Gualdo, in direzione Comacchio. Tratto temporaneamente chiuso per consentire i soccorsi e la messa in sicurezza
Mancavano 2 anni ad agosto 2020, il momento in cui Candy Suffer avrebbe finito di scontare la sua pena, alla quale era stata condannata in primo grado per furto aggravato. La 38enne ferrarese, invece, ha deciso di farla finita nella sua cella del penitenziario di Verona, aggiornando il bilancio dei suicidi nelle carceri italiane che nei primi 7 mesi del 2018 ha raggiunto quota 27 unità.
Nel 2013 Suffer era stata arrestata in un’operazione congiunta dei carabinieri di Ferrara e Copparo, che in quel frangente sgominarono una banda esperta in furti, truffe e ricettazione, la cosiddetta “banda dei furti in rosa”, composta da 5 persone – 4 donne e 1 uomo – tutti membri della stessa famiglia. Nel 2012, infatti, i 5 misero a segno una cinquantina di furti fra le provincie di Ferrara, Rovigo e Padova, nei quali arraffarono un bottino complessivo di circa 60mila euro, frutto di incursioni in appartamenti e ville.
A febbraio 2014 la donna fu condannata a 1 anno e 8 mesi per ricettazione perché durante un blitz in un’abitazione di Gallo si impossessò di una Postepay che tentò di utilizzare per fare acquisti personali. Nell’ottobre dello stesso anno Suffer patteggiò invece 1 anno per i furti compiuti insieme a quella che venne definita la “banda dei furti in rosa”.
Il giorno prima di morire Candy Suffer, stando a quanto raccolto dal direttore di Radio Carcere Riccardo Arena, era “stata sentita dal magistrato di sorveglianza. Era anche seguitissima da psichiatra e psicologo”.
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