Bambina sfollata dal Grattacielo: “La mia anima non parla più”
Si chiama “La mia casa”. Una casa che dovrebbe essere “un luogo sicuro che protegge”. Ma la sua casa, ormai “non esiste” più
Si chiama “La mia casa”. Una casa che dovrebbe essere “un luogo sicuro che protegge”. Ma la sua casa, ormai “non esiste” più
In un primo momento si è pensato a un infortunio sul lavoro, ipotesi che al momento resta la più plausibile, anche se gli accertamenti sono ancora in corso. L’idea di una possibile aggressione è emersa solo successivamente nel corso delle indagini, complicate soprattutto dalle difficoltà di comunicazione con le persone presenti sul posto
C’è un ferrarese dietro alla rapina messa a segno lo scorso 29 dicembre al supermercato Ecu di via Valli, a Bagnolo in Piano. I carabinieri hanno infatti identificato e arrestato il presunto responsabile: si tratta di un uomo di 48 anni, rintracciato nei giorni scorsi nell’abitazione della compagna a Castelnovo Monti
Avrebbe aggredito verbalmente i genitori con una tale veemenza da costringerli a chiudersi a chiave in una stanza della loro abitazione. Per questo un uomo di 55 anni è stato fermato dalla Polizia di Stato
Oltre 55 grammi di hashish sono stati sequestrati mercoledì pomeriggio nei pressi di piazza Toti, nel quartiere Giardino a Ferrara, al termine di un intervento avviato grazie alla segnalazione di un cittadino

Michele Ferrari
Tutto da rifare e con la prescrizione che si avvicina. La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza con la quale la corte d’appello di Bolzano aveva condannato il medico sportivo ferrarese Michele Ferrari per doping nel biathlon.
Ferrari era stato condannato a 1 anno e 6 mesi di reclusione. Con lui erano stati condannati l’ex ct di biathlon ed ex vicepresidente della Federazione mondiale biathlon, Gottlieb Taschler (1 anno di reclusione) e suo figlio, il biatleta Daniel Taschler (9 mesi).
Il processo d’appello dovrà essere celebrato nuovamente, a Trento, ma essendo i fatti riferiti agli anni fra 2010 e 2011 la prescrizione è molto vicina.
Per l’accusa – che prese le mosse da una vasta indagine della procura di Padova – il medico Ferrari – che è nella ‘lista nera’ della Wada, l’angenzia mondiale antidoping – prese in carico il figlio di Gottlieb Taschler, su proposta di quest’ultimo, per un ciclo di epo. Dopo la condanna in primo grado per tutti, in appello venne ridimensionato solo il risarcimento per la Wada, che si era costituita parte civile, passato da 15mila a 12.500 euro.
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