mar 17 Apr 2018 - 1243 visite
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Ponte sul Po, il consiglio comunale si unisce per una soluzione

La mozione del Pd passa all'unanimità. Si chiede la gratuità dell'autostrada, tempi certi per il cantiere e la permanenza del trasporto pubblico

di Martin Miraglia

Un’ora e mezzo di discussione in consiglio comunale sulla chiusura del ponte sul Po tra Pontelagoscuro e Occhiobello in vista dei lavori, scaturita da una mozione presentata dal Partito Democratico. Un documento che viene votato favorevolmente all’unanimità dal consiglio che si stringe sulla salvaguardia del proprio territorio, su una variazione così importante e impattante della viabilità.

“Questa manutenzione è risultata parecchio invasiva e si rende necessario chiudere la circolazione per almeno 4 mesi” ha ricordato il consigliere Davide Bertolasi illustrando il documento proposto dal Pd.

“È inutile dilungarsi sui disagi – aggiunge -; l’attraversamento più vicino risulta essere quello dell’autostrada. Con questa mozione vogliamo mettere nero su bianco delle esigenze ben precise: un intervento manutentivo non deve diventare una costanza, non è umanamente accettabile, e per questo chiediamo la gratuità del tratto tra Ferrara Nord e Occhiobello, avere tempi certi per il cantiere, la permanenza del trasporto pubblico locale i cui costi aggiuntivi non dovranno ricadere sui bilanci degli enti locali e il capire la fattibilità o meno di un nuovo ponte o di altre soluzioni definitive”.

“È un documento ben scritto ma manca di coerenza storica e politica”, gli risponde Alessandro Balboni (FdI): lui è d’accordo con le argomentazioni “ed è inconcepibile che i lavori ricadano sugli enti locali e sui cittadini”, ma del resto “a Ferrara governa da qualche settimana il Pd, che da poco governa anche la Regione e l’Italia, mentre pochi giorni fa mi sono trovato una lettera di Calvano, che fa parte di un partito che esprime il sindaco, il presidente della regione e il ministro dei trasporti, chiamare in causa la presidente del Senato perché si è laureata a Ferrara 45 anni fa ed è di origini rodigine”.

Di documento “con tratti surreali” parla anche Matteo Fornasini (FI), che manifesta insofferenza per il dibattito alla vigilia dell’inizio dei lavori mentre “sarebbe stato normale che un governo autorevole avesse detto ‘Anas fai i lavori ma almeno la gratuità del pedaggio la devi garantire’. Credo questo documento sia il frutto dell’effetto 4 marzo sul Pd”.

A tutti loro però risponde subito Bertolasi: “Quel poco che si è ottenuto si è ottenuto tramite noi, se la maggioranza è arrivata in ritardo l’opposizione ha proprio dormito. Mi auguro che queste differenze al momento del voto scompaiano, basta fare un giro a Pontelagoscuro per vedere quanti gli effetti di questa chiusura siano importanti”.

Da lì la prospettiva dell’unanimità si apre un po’ di più, con Giovanni Cavicchi (Lega) che ammette come il documento meriti “il sostegno anche dell’opposizione” e Alberto Bova (Fc) che riprende tutti dicendosi disposto “a scrivere a chiunque per risolvere il problema” e bacchettando l’opposizione sui metodi: “Se il vostro modo di fare opposizione è quello di lamentarsi per far sì che la gente voti in modo diverso fatelo: sicuramente non è il mio. Non vi è mai interessato risolvere i problemi, non ho mai visto una proposta”.

Seguono parole da colomba anche dall’assessore Aldo Modonesi, secondo il quale “il documento è utile come tutti gli interventi di qua e di là dal Po e può essere votato da tutto il consiglio comunale” perché “su alcune cose penso ci debba essere la massima unità d’intenti. Non c’è nessun effetto quattro marzo, c’è un effetto cinque marzo quando i due comuni, Ferrara e Occhiobello, hanno incontrato Anas in sala Zanotti”.

Dopo la spiegazione punto per punto degli interventi che dovrà sostenere il ponte è il turno delle dichiarazioni di voto, la quadra si è già grossomodo trovata, anche se i Cinque Stelle non hanno ancora espresso posizioni. Lo fanno con Bazzocchi, “frastornato per la discussione”, che crede che vada trovata “la soluzione migliore di fronte a un problema che riguarda i cittadini, e mi sembra pretenzioso legare la discussione di questo consiglio comunale alla politica nazionale”. Il clima si distende, l’unità d’intenti è per una volta servita: la mozione passa con 24 voti favorevoli su 24.

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