dom 15 Apr 2018 - 325 visite
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Il giardino della scuola va riconsegnato agli alunni

Sono il papà di una bambina di 8 anni e un bimbo di 6. Entrambi i miei figli frequentano la scuola elementare di San Nicolò. Scrivo a proposito della denuncia di Ottavio Curtarello (Lega) pubblicata sul vostro giornale  ‘A San Nicolò l’ora di ricreazione fra le macerie’: cumuli di detriti abbandonati, bambini in pericolo che restano chiusi in classe senza divertirsi, il silenzio assordante del Comune…

Scrivo per dire che il problema di ripristinare l’uso del giardino dopo i lavori di ristrutturazione effettivamente c’è: la scuola è stata riaperta, il giardino no. Però l’immagine della scuola che traspare dall’articolo non rispecchia affatto  la mia esperienza.

I miei figli a scuola si trovano bene,  la qualità della scuola a mio giudizio è buona: le maestre sono competenti e sanno adeguare il loro insegnamento ai bambini che si trovano di fronte, il dialogo tre le maestre e i genitori è costante, tra i genitori stessi c’è una vivace comunicazione (WhatsApp!) e si collabora, non mi sembra affatto che manchi la sicurezza e il divertimento.

I miei figli vanno e tornano contenti. Per la questione del giardino, sì, è un disagio, ma io sento di dover dire che è l’ultimo residuo di un disagio più consistente che l’intera Scuola ha dovuto affrontare per i lavori di ristrutturazione, col  momentaneo spostamento di tutte le classi in una struttura provvisoria, anzi due (l’ex asilo Pasi e la sede della delegazione). Per quattro mesi dall’inizio dell’anno scolastico a Natale tutta la scuola ha traslocato.

Le mie preoccupazioni erano grandi, ma riconosco che questa fase dal Comune è stata gestita bene, le famiglie sono state informate per tempo, la sistemazione provvisoria che è stata predisposta ha consentito il regolare svolgimento delle lezioni, senza particolari difficoltà,   la ristrutturazione si è conclusa nei tempi previsti, e dopo Natale siamo rientrati in una scuola più sicura, più spaziosa, e più colorata. Penso che dovremmo essere contenti e fieri, come genitori e  come cittadini.

Il giardino… E’ vero. Resta da risolvere la questione del giardino, che non è invaso dalla macerie, perché alla chiusura del cantiere una prima bonifica è già stata fatta, ma ne occorrebbe adesso un’altra, più minuziosa. Di questo abbiamo avuto modo di discutere col vice sindaco in un recente  incontro organizzato dal comitato dei genitori e per il quale, a onor  del vero, il vicesindaco ha dato subito la sua disponibilità, impegnandosi a ripristinare in tempi brevi almeno una parte del giardino (e già il giorno successivo all’incontro ha effettuato un sopralluogo tecnico).

Confido che tenga fede alle sue promesse. Se così non sarà, torneremo a discuterne, ma intanto sono soddisfatto della Scuola e  dell’amministrazione locale, e mi sembra giusto testimoniare la mia soddisfazione contro il pericolo di una visione distorta e parziale  dei fatti. E’ piccolo, è poco, ed è parziale: ma se un pezzettino d’Italia funziona bene, perché affossarlo?

Michele Luciani

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