sab 14 Apr 2018 - 1672 visite
Stampa

Parcheggiatori abusivi, la Lega: “Una piaga, Ferrara è invasa”

di Giuseppe Malatesta

Una “invasione” di parcheggiatori abusivi e questuanti tra vie, parcheggi e negozi del centro storico cittadino. È la fotografia – letteralmente – di “una piaga da estirpare” nella città estense, scattata dalla Lega e dal segretario comunale Nicola Lodi, che sottopone all’attenzione di opinione pubblica e istituzioni immagini e video ripresi di recente – con tanto di mappa a rendere l’idea di una massiccia e diffusa presenza di ‘vigilanti’ della sosta non autorizzati e mendicanti.

Anche se la documentazione raccolta riguarda essenzialmente il centro, “il problema – riporta Lodi – riguarda tutte le zone della città, completamente invasa di richiedenti asilo impegnati in attività non consentite che fruttano introiti non indifferenti. Probabilmente siamo di fronte ad un fenomeno di criminalità organizzata con in ballo cifre non indifferenti”.

Lodi è in grado anche di fare una stima sugli introiti degli abusivi – grazie alla testimonianza di un commerciante che cambia il denaro raccolto da questi, da monetine in banconote – che si attesterebbero sui 100/130 euro a testa giornalieri. “Queste le cifre che interessano i ragazzi posteggiati nel parcheggio Kennedy, dove si turnano almeno in 8, cifre che cambiano in base alla zona di ‘lavoro’ ovviamente”.

“Avevamo promesso di tornare sul problema, che non crediamo né facilmente né completamente risolvibile, ma affrontabile sì, perché si ripercuote pesantemente sui cittadini: il materiale in nostro possesso dimostra infatti che non sono rari gli episodi di molestie, danneggiamenti alle automobili, insistenti richieste di denaro e cittadini ‘braccati’”.

Parte del materiale fotografico raccolto dalla Lega

Chiedendo un tavolo di confronto con la Questura per iniziare ad affrontare seriamente il problema, Lodi si scaglia, nel processo alle responsabilità sulla vigilanza, contro le cooperative sociali, convinto che per la maggior parte gli autori dei fatti siano richiedenti asilo. “Evidentemente non vigilano a sufficienza, contribuendo così ad aumentare il degrado della città”.

“Le responsabilità – si allaccia il segretario provinciale Alan Fabbri – non solo di chi amministra, ma anche di chi gestisce i parcheggi (Ferrara Tua in questo caso, che in organico ha una squadra di controllori, secondo i relatori “in numero insufficiente” ndr), anche se non si può addossare solo a loro la spesa di gestione. L’amministrazione comunale ha sempre dimostrato in passato di sottovalutare il problema, che è di criminalità vera e propria. Sicuramente è necessario anche il sostegno dei legislatori”.

Il riferimento di Fabbri è al Tuel, che ad oggi non consente agevolmente ai sindaci di intervenire in materia. “Con la Lega al governo diventerà prioritario ridare loro il potere necessario, sulla linea di quanto fatto solo in parte dal ministro Minniti. Anche la polizia municipale – aggiunge – dovrebbe essere più addestrata ad affrontare questa piaga”.

Istituzioni e forze dell’ordine – dall’amministrazione alla prefettura, dalla questura al procuratore della Repubblica – “devono fare quadrato”. È quanto auspicato dall’onorevole Maura Tomasi, fresca di elezione alla Camera dei deputati. “Ripristinare decoro e vivibilità della nostra città è un tema che ci sta a cuore, uno dei punti salienti della nostra campagna elettorale. Rivedere il Testo Unico è una necessità per consentire ai sindaci di tutelare e vigilare sul territorio contro la criminalità organizzata” Legandosi poi all’attualità, Tomasi ‘sveglia le menti’ di chi avverte un allarme bullismo in città: “I recenti episodi catalogati come atti di bulli, altro non sono che fatti di criminalità minorile”.

Stampa
Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Leggi qui la Cookie e la Privacy Policy.

Chiudi