dom 21 Gen 2018 - 1014 visite
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La Municipale in festa per San Sebastiano. “I reati in calo, ma ci si sente meno sicuri”

La comandante Trentini sul 2017: "Raddoppiati gli sforzi in Gad. Siamo resilienti alla diminuzione delle risorse umane"

di Simone Pesci

“Richiamare un Santo martire per un corpo di polizia significa richiamare il lavoro dentro la città e dentro le case per il bene comune”. Inizia con la messa in Cattedrale, e con le parole del vescovo Gian Carlo Perego, la giornata di San Sebastiano, patrono della Polizia Municipale. Una ricorrenza molto sentita dal corpo, celebrato anche nella Residenza municipale, dove il sindaco Tiziano Tagliani ha sottolineato come Ferrara sia “una città mobile”, alla continua ricerca “della tranquillità, soprattutto nei quartieri”. Perciò sta cambiando “anche il lavoro della Polizia Municipale”.

In continua mutazione è pure il lavoro delle istituzioni, stando alle affermazioni dell’assessore alla sicurezza Aldo Modonesi: “Nel 2017 è stato modificato il Regolamento di Polizia: sono stati introdotti i Daspo, sono stati fatti più controlli per le attività che vendono alcool e sulle slot machines. Nel 2018, invece, saranno assunti nuovi agenti, verranno adottate nuove strumentazioni, nuovi mezzi e inizieranno i lavori al nuovo comando in zona Palaspecchi”.

“Negli ultimi 5 anni – evidenzia Modonesi – i reati sono calati del 13%, siamo ai livelli più bassi in Regione. Però è anche vero che i ferraresi si sentono meno sicuri, per questo abbiamo tentato di cambiare approccio sulla sicurezza, investendo su un’unità cinofila e rinnovando il sistema di videosorveglianza”. L’assessore risponde anche a quelli che dicono che “i vigili non ci sono mai: la Polizia Municipale a Ferrara c’è sempre ed è un anello fondamentale di congiunzione fra cittadino e territorio”.

Il patrono è anche l’occasione per tracciare un bilancio del 2017. Il compito tocca alla comandante Laura Trentini, che non manca di evidenziare come “ci sia stato un progressivo calo delle risorse”. Nonostante tutto, i numeri snocciolati dalla comandante sono proceduti da un segno più: “Abbiamo gestito 238 eventi, impiegando 2445 agenti per un totale di 10.654 ore per uomo, 1000 ore in più del 2016; abbiamo coinvolto il 53% in più di studenti in attività di prevenzione ed educazione stradale”.

A tal proposito, i servizi a tutela di ciclisti e pedoni sono stati 6.028 da cui sono scaturite 926 sanzioni di cui 441 a carico di persone che viaggiavano in bici. Significativi anche i controlli sull’autotrasporto che hanno comportato un totale di 565 violazioni accertate.

Anche la calda questione della zona Gad, ha visto un “raddoppio delle presenze diurne e nell’arco dei turni di servizio rispetto al 2016”. “I controlli effettuati in Gad – informa Trentini –, condotti autonomamente o in sinergia con la questura, hanno permesso di sospendere numerose attività irregolari”. In totale i controlli autonomi (cioè non dovuti a segnalazioni) sono stati 811.

In calo, per il rammarico della comandante, “le segnalazioni all’Ufficio vigile di quartiere, il cui lavoro per noi rappresenta una missione da decenni”. E le risorse umane: “Per quanto tempo un’organizzazione potrà essere resiliente a nuove o maggiori mansioni senza risorse adeguate?”.

In conclusione sono stati consegnati 13 riconoscimenti agli agenti del corpo che si sono maggiormente contraddistinti nel 2017. Fra i quali spiccano gli agenti dell’unità cinofila, che hanno ritirato la pergamena fra i guaiti di felicità di Aron e Chloe.

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