Dom 7 Gen 2018 - 1062 visite
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Ferrara Christmas Pop da standing ovation nella sua versione rock

Dai grandi della musica italiana, alla ‘sorpresa dance’: più di 800 persone al Comunale per la riuscitissima serata

di Cecilia Gallotta

E’ stato “un continuo di emozioni”, il filo che ha percorso la serata del Ferrara Christmas Pop, che quest’anno ha sfoderato anche tinte rock, ma ha confermato la presenza sul palco di Luisa Corna e del maestro Diego Basso, in un appuntamento che ha concluso l’epifania ferrarese al Teatro Comunale tra applausi ritmati e standing ovation.

Un assaggio di quel che prometteva la serata l’hanno dato i 40 musicisti dell’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana e le 80 giovanissime voci di Art Voice Academy, aprendo il concerto con ‘Din Don Dan’, versione italiana di ‘Jingle Bells’, e ‘The prayer’, che hanno immerso gli oltre 800 spettatori nella magia degli ultimi strascichi del Natale.

Ma il palco si è pian piano affollato di voci e nomi dalle personalità poliedriche, come Valentina Galasso, che al contrario di quanto lascia presagire la sua voce, viene da un passato in serie A nella pallacanestro; ad accompagnarla alla tastiera Marco Falagiani, che oltre ad aver lavorato con nomi del calibro di Gianni Morandi, Anna Oxa, e Marco Masini, ha scritto tra i più celebri brani della musica italiana. ‘Gli uomini non cambiano mai’, un esempio dalla voce di Mia Martini, o ‘Non amarmi’, intonata da Valentina Galasso e raggiunta sul palco da Giacomo Malvestio.

Persino il mondo di X-Factor ha messo piede sul palco del Comunale con Davide Merlini, che la stessa Luisa Corna dichiara di aver “avuto il piacere di vedere all’arena di Verona nelle vesti di Romeo”, nel musical teatrale della celebre tragedia shakespeariana. E non poteva mancare l’omaggio a Massimo Ranieri – ‘Se bruciasse la città’ – grazie al quale Merlini si è fatto riconoscere nello show televisivo ‘Tale e Quale Show’. A fare duetto con lui, la giovane Benedetta Caretta, vincitrice del talent di Canale 5 ‘Io canto’, che dopo aver intonato un toccante ‘Ave Maria’ e l’immancabile ‘Hallelujah’ di Cohen, ha riportato il ritmo pop insieme a Merlini con ‘White Christmas’.

Il coro del Vaticano ha fatto rivivere un brano interpretato persino da Annie Lennox, con la magistrale esecuzione di Marina Brocca di ‘Realms of glory’. Ma la veste rock dell’edizione di quest’anno si è ufficialmente aperta con ‘Somebody to love’ dei Queen, sul quale è scattato l’applauso ritmato, prima che Federica, 9 anni appena compiuti, concludesse il brano guadagnandosi una meritatissima standing ovation.

Prima di passare il microfono a Luisa Corna, che ha fatto emozionare il pubblico sulle note di ‘Col tempo imparerò’ e ‘Maddalena’, è stato il turno di Vittorio Matteucci, che ha conquistato l’affetto del pubblico omaggiando Cocciante con ‘Il tempo delle cattedrali’.

“Ma i veri protagonisti sono loro – afferma Diego Basso – anche se il maestro non è solito non parlare a fine serata”, chiamando sul palco Olivio Vassalli e Giuseppe Cattanei, i rappresentanti degli sponsor – rispettivamente delle aziende Vassalli Bakering e Due Gi – “che hanno fortemente voluto quest’iniziativa”, il cui ricavato sarà devoluto all’associazione Madre della Divina Provvidenza, per la scuola materna di Ravalle.

E dopo il pop, e il rock, gran finale a sorpresa dance, con un omaggio scatenato a “un grande della musica dance mondiale”, Giorgio Moroder. E così ‘I feel love’ e ‘Call me’ hanno scaldato il pubblico prima di cantare, in piedi, e all’unisono, ‘Chi fermerà la musica’.

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