Economia e Lavoro
2 Luglio 2010
La classifica dei “paperoni” ferraresi con incarichi direttivi

Paolo Bruni si conferma il manager più ricco

di Marco Zavagli | 2 min

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Paolo Bruni

Per il terzo anno consecutivo è Paolo Bruni a confermarsi il manager più ricco. Il dato è confermato dal bollettino depositato in Prefettura e relativo all’anno 2009 (redditi 2008) concernente le dichiarazioni patrimoniali e reddituali dei titolari delle cariche direttive di una decina di enti. Il cavaliere, in qualità di presidente del Consorzio agroalimentare del basso ferrarese, ha percepito nel 2008 314.775 euro, incrementando ulteriormente i guadagni rispetto ai 245.877 dichiarati un anno prima.

Al secondo posto, posizione invariata rispetto al 2008, si piazza Mauro Giannattasio. Il segretario generale della Camera di Commercio, ha percepito 125.992 euro, aumentando di qualche migliaio di euro rispetto ai precedenti 122.830.

Sul terzo gradino, anche qui posizione invariata rispetto l’anno passato, c’è il vice di Bruni, Ettore Bellettato, con 92.046 euro, qualcosa in meno dei 105.036 euro di un anno fa.

Al quarto posto troviamo Gabriele Ghetti, da poco ex presidente di Sipro, con i suoi 69.759 euro, poco meno di quanto percepito dodici mesi prima (70.611 euro).

La classifica prosegue con Paolo Pari, presidente del Consorzio Pesca e Nettarina di Romagna Igp con 63.250 euro (50.769 nel 2008). Seguono in classifica Pier Giorgio Lenzarini (65.867 contro i 47.286 dell’anno prima), presidente del Consorzio della pera dell’Emilia-Romagna Igp, e il sindaco di Massafiscaglia Giancarlo Malacarne, presidente di Delta 2000 di Ostellato (26.331 euro, praticamente uguali al 2008, quando ne incassò 24.711).

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