Agricoltura. Peruffo: “Difendere chi lavora oggi per permettere di farlo anche domani”
Intervento dell'ex consigliera comunale oggi nel direttivo provinciale di Fratelli d'Italia dopo quello dei giovani agricoltori di ANGA - Confagricoltura Ferrara
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“L’assessora Coletti smetta di rispondere ai problemi di sicurezza con formule da comunicato stampa”. La segretaria comunale del Partito Democratico Giada Zerbini interviene dopo le notizie legate a degrado e sicurezza in città apparse sulla stampa locale negli ultimi giorni.
“Dopo oltre un anno di mandato – dice Zerbini -, deve rendere conto di quello che ha ottenuto, non di quello che ripete. Il nostro giudizio è netto: di fronte alle criticità denunciate, la sua risposta politica è un fallimento”.
“Apprendiamo – contestualizza la dem – dalla stampa che, negli scorsi giorni, alle denunce sindacali sulla stazione si sono affiancate le notizie di violenza nella zona di galleria Matteotti, dell’aggressione ai carabinieri a Pontelagoscuro e della chiusura di una coltelleria storica che lamenta l’eccessivo degrado di una via centrale. Situazioni diverse, che si aggiungono alle segnalazioni ricorrenti di spaccio, vandalismi e danneggiamenti e alla situazione del bagno pubblico di via Cortevecchia, occupato da materassi buttati sul pavimento e trasformato in ricovero di sbandati. Si tratta di una condizione di insicurezza e degrado che non lascia indifferenti nemmeno gli esercenti del centro cittadino. Liquidare tutto con l’ennesima rassicurazione sarebbe inaccettabile”.
“Le denunce sul sottopasso di via del Lavoro e sulle condizioni di sicurezza dei lavoratori della stazione – aggiunge – descrivono una situazione indecente proprio in quella che, per una città turistica come Ferrara, rappresenta la porta di accesso: chi arriva, parte o lavora si ritrova in un luogo di abbandono e degrado mentre l’assessora ripete che il territorio è presidiato”.
Coletti, secondo Zerbini, dovrebbe spiegare “quali problemi avrebbe risolto, dove gli interventi si sono rivelati insufficienti e come intende correggerli”. E così “alle preoccupazioni dei residenti, alle interpellanze e alle richieste di accesso agli atti servono risposte nel merito, senza il vittimismo di chi scarica ad altri le proprie responsabilità”.
La segretaria ricorda come al Pd, “per anni”, sia stato “contestato di non voler vedere i problemi di sicurezza. Coletti non può pretendere indulgenza proprio su quel terreno”. Però “la responsabilità non cambia a seconda di chi governa. E le condizioni segnalate non spariscono perché contraddicono le sue rassicurazioni”.
“Qui – precisa – non si chiede a Coletti di trovare parole più convincenti. Le si chiede di cambiare un approccio che giudichiamo inadeguato: indicare interventi concreti, tempi di attuazione e risultati verificabili. È questo il suo dovere, non difendere a ogni costo l’immagine del proprio assessorato”.
“Coletti – conclude – ha la delega alla Sicurezza, non alle rassicurazioni. Il problema non è che i ferraresi si lamentano. Il problema è che hanno ragioni per farlo. È di quelle che deve occuparsi. Ed è dei risultati che deve rispondere”.
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