Cpr, medico ferrarese fermato in aeroporto
È stato fermato dalla Polizia appena sceso dall'aereo e portato negli uffici della sicurezza dove gli hanno sequestrato il telefonino
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Una diffida e la valutazione di una possibile querela. L'avvocato Fabio Anselmo replica all'articolo pubblicato ieri - venerdì 25 settembre - da La Verità
"Aldro vive con noi". Il coro si alza ancora una volta, instancabile, a Ferrara, a ventuno anni dall'uccisione di Federico Aldrovandi
Dylan Dog è un classico del fumetto e, in quanto tale, è capace di trascendere il tempo corrente, risultando sempre contemporaneo. In tal senso Dylan è un personaggio intergenerazionale
È stato fissato per il 20 gennaio l'inizio per il processo di appello a carico di Vito Mauro e Giuseppe Di Gaetano per l'omicidio volontario aggravato del 43enne Davide Buzzi e per quello tentato del 23enne Lorenzo Piccinini
Comacchio. Condanna a un anno (ma con pena sospesa) per aver contribuito a causare il tragico incidente del 24 aprile 2014, all’incrocio tra via Umana e via Fosse, dove tre persone persero la vita a causa di un violentissimo scontro. È la decisione del giudice Debora Landolfi a carico di Claudio Fedozzi, ex dirigente del settore Lavori Pubblici del Comune di Comacchio, a processo per omicidio colposo.
Quel giorno morirono Nicola Buonafede, comacchiese di 23 anni che guidava una Volkswagen Polo e Spasojka Kukilo e Radmilla Pejovic, due donne di nazionalità serba di 45 anni, che viaggiavano a bordo di un pulmino Ford Transit, guidato da Zeljko Kukilo, 45 anni e marito di una delle vittime, che ha già patteggiato una condanna a 8 mesi per aver superato i limiti di velocità e aver concausato lo schianto mortale.
Fedozzi è finito alla sbarra in quanto dirigente responsabile della manutenzione delle strade, e proprio la manutenzione è il tema principale che secondo l’accusa – sostenuta dal pm Giuseppe Tittaferrante – porta una frazione di responsabilità per il tragico incidente in capo a Fedozzi (difeso in udienza dagli avvocati Riccardo Venturi e Riccardo Caniato): in quella strada la segnaletica era praticamente invisibile, consumata quella orizzontale, coperta dagli alberi quella verticale.
In base a ciò il pm ha chiesto la condanna a un anno di reclusione, trovando accoglimento nel pronunciamento del giudice.
Le parti civili – rappresentante dagli avvocati Samuele Bellotti (per i genitori di Buonafede) e Giacomo Forlani (per nonni e zio) – dovranno incardinare un processo civile per ottenere la liquidazione del risarcimento.
La difesa dell’imputato guarda già oltre: «Sono assolutamente convinto dell’innocenza di Fedozzi – afferma l’avvocato Venturi – e tra appello e Cassazione questo verrà riconosciuto».
aggiornamento del 13 aprile 2022: Claudio Fedozzi è stato assolto in appello con formula piena
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