ven 22 Set 2017 - 1907 visite
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Bagarre in Consiglio sull'”Ottavo Lido”

Il sindaco Fabbri all'opposizione: "Solo mistificazione giornalistica. Il consumo di suolo e dunque l’impatto potenziale segna -46 mila metri quadrati"

(archivio)

di Giuseppe Malatesta

Comacchio. Minoranza attivissima e insoddisfatta nell’ultimo consiglio comunale, che dai banchi di opposizione ha sollevato questioni vecchie e nuove, incalzando la maggioranza e lamentando risposte carenti ad interrogazioni, interpellanze e richieste riguardanti i più vari argomenti, dalla nomina della commissione consultiva sociosanitaria alla Tari ritoccata al rialzo, passando per Comacchio Beach Festival, danni da maltempo e per il sempreverde ‘Ottavo Lido’.

Sui danni (“evitabili?”) da maltempo, costati purtroppo anche una vita umana, è Emanuele Mari (Fi) a chiedere conto della programmazione degli interventi manutentivi del verde pubblico, “principale causa dei suddetti danni”. “Abbiamo destinato 150 mila euro negli ultimi 7 anni, ma quando il vento è in grado di scoperchiare abitazioni, anche rami in salute possono spezzarsi – risponde l’assessore Robert Bellotti, aggiungendo che “nonostante la manutenzione costante e attenta, a causa di sempre più frequenti eventi atmosferici atipici e non prevedibili, probabilmente è necessario predisporre un nuova prassi manutentiva radicale per attenuare il rischio di crolli, con il consenso degli enti competenti”.

Sempre Mari si dichiara ‘sospettoso’ sull’applicazione di deroghe e varianti urbanistiche concesse a privati, “sempre più frequenti negli ultimi anni: la sensazione – allude – è che vadano a compensare iniziative molto più consistenti per le quali si è applicata analogamente tale procedura eccezionale, comprese operazioni definite ‘di riqualificazione’ che andavano e andrebbero forse valutate con più attenzione”.

Di tutta risposta il sindaco Marco Fabbri ha ricordato come lo strumento sia adottato dai primi anni di mandato, sgombrando il campo da qualsivoglia insinuazione su ‘grandi deroghe’: “È una procedura adottata dall’inizio del nostro primo mandato, non c’è mai stata preclusione e non mi risulta siano state rifiutate tante richieste a vantaggio di poche”.

A riportare a galla il tema ‘Ottavo Lido’ è Sandra Carli Ballola (La città futura), insistendo sulla “sottaciuta” possibilità di presentare osservazioni e opposizioni scritte al progetto inserito tra gli accordi di programma e che prevede “significativi e impattanti interventi sulla costa” da parte di privati imprenditori.

“L’etichetta Ottavo Lido è solo mistificazione giornalistica, che tra l’altro esalta caratteristiche opposte alle reali progettualità presentate”, ribatte Fabbri, che a supporto fornisce una rassegna stampa raccolta negli anni. “Il consumo di suolo e dunque l’impatto potenziale segna -46 mila metri quadrati” aggiunge, ricordando la cronistoria del lungo iter conclusosi a luglio 2016 con l’assenso del consiglio al progetto. “Le osservazioni presentate da diversi soggetti (nei 60 giorni previsti dopo la pubblicazione sul Bur) sono state circa 50. Occasioni di discussione ce ne sono state”.

Insoddisfatta Ballola, la cui impressione è che “la cronistoria e le mancate risposte ai quesiti posti vogliano confondere le acque. Spero sia possibile discutere in questa sede le osservazioni presentate”. La consigliera fa sua anche la questione legata ai rincari della tassa rifiuti, maggiori oneri per 250 mila euro – derivati dalla gestione dei rifiuti spiaggiati e del verde pubblico, come spiegato da Area e dall’amministrazione in occasione di un recente incontro – ricaduti in bolletta.

“Perché non sul bilancio? E ci saranno ulteriori rincari?” chiede Ballola. “Alcuni costi sulla gestione del verde devono andare in tariffa” risponde Fabbri, ricordando come in ogni caso, per tutti i servizi che hanno comportato l’aumento, il loro costo sarebbe ricaduto sulla comunità, se non in bolletta, sul bilancio comunale.

Minoranza compatta – Piero Fabiani (Pd) a parte – sul ribadire l’appellativo di “duegiorni elettorale” per il Comacchio Beach Festival, costato 50 mila euro alle casse dell’ente. Costretto a tornare sull’argomento, Fabbri ha ricordato come il sostegno del Comune alla manifestazione non sia coincisa solo con le annate interessate da elezioni e che per il 2017 “alcuni privati hanno presentato un progetto articolato” coerente con la strategia di promozione turistica concertata anche con il ‘Tavolo del turismo’, “luogo preposto per dire che non si vorrà più l’evento e per proporre alternative”.

Proprio il Tavolo Turismo ha aperto le porte, dopo la votazione in consiglio, ad un componente di minoranza, Umberto Cavallari (Ln). Per lui 9 preferenze. Mari e gli altri capigruppo, insieme a sindaco, presidente del consiglio, Asl, Asp, Ordine dei medici e terzo settore faranno parte inoltre della commissione consultiva sociosanitaria. Proprio sulla sua composizione si accende il dibattito: Carli Ballola chiede infatti di ammettervi un rappresentante della Consulta San Camillo, i virtù della lunga attività spesa a difesa del presidio sanitario locale. Per Fabbri la Consulta non è legittimata più di altre realtà associative locali, e nei rappresentanti del terzo settore troverà un interlocutore per la commissione.

“Non si sta escludendo nessuno, accogliamo le espressioni più rappresentative a livello locale, mondi che a quel tavolo hanno una titolarità”. Per Maura Tomasi (Ln) si tratta di “decisione assurda e grave errore politico, di mancanza di rispetto per la Consulta”. Tutta la minoranza voterà contrariamente.

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