Sab 26 Ago 2017 - 1831 visite
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Una fiaccolata per salvare La Siberiana e la Gad

Il grido d'aiuto dei residenti per avere più sicurezza e per non chiudere la storica gelateria

Una fiaccolata per salvare La Siberiana e, in generale, la zona Gad. Ad accendere le torce è il fuoco della rabbia dei residenti, esasperati dall’escalation di violenza nel quartiere che in questa calda estate, tra continue risse per il controllo dello spaccio, ha subìto un’impennata che fa paura a chi quotidianamente vive e lavora nella zona “calda” tra il grattacielo, lo stadio e la stazione.

Se i tafferugli e lo spaccio sono all’ordine del giorno (nel vero senso della parola, dalla mattina presto fino a tarda notte), gli abitanti vogliono ribellarsi a questa sorte e scendono in strada. Con fiaccole, striscioni e megafoni per far sentire forte il loro grido d’aiuto. L’ennesima manifestazione di protesta è in programma venerdì 8 settembre, con partenza alle 21 dai giardini di fronte alla Siberiana.

Sono già tante le associazioni che hanno dato la propria adesione alla manifestazione (definita “apartitica”) per esprimere il proprio malcontento sulla gestione della sicurezza in questa parte della città. Insorgenti Ferrara, Gad Sicura, Residenti Gad, Riprendiamoci Ferrara, Comitato Zona Stadio e il gruppo facebook Ferrara ai Ferraresi parteciperanno all’evento dal titolo “Siamo tutti La Siberiana. Salviamo il Gad e salveremo Ferrara”.

“Il Gad non può essere lasciato allo sbando, vogliamo vivere in modo dignitoso e decoroso nella nostra città – spiegano gli organizzatori -. Siamo circondati ormai solo da degrado e delinquenza, ma ora diciamo basta. Nel mese di aprile siamo stati ricevuti dal sindaco e dall’assessore alla Sicurezza (sic!) ed in quell’occasione abbiamo presentato una relazione sui disagi dell’area Gad con relative nostre proposte per la riqualifica e il rilancio del quartiere, corredate da oltre mille firme di cittadini che hanno sottoscritto questa iniziativa”.

Tra queste proposte, c’è il rifiuto alla chiusura della Siberiana, l’amato chiosco in viale IV Novembre, sotto sfratto perché non rispetta i vincoli imposti dalla Siprintenedenza per la vicinanza a un luogo di pregio come il sottomura. “Diciamo un no netto alla chiusura della gelateria storica della città – incalzano gli organizzatori – che rappresenta un’isola di normalità in mezzo a un mare di degrado e delinquenza. Uno dei pochi angoli rimasti dove i ferraresi possono ritrovarsi. Non ci interessano le opinioni dei burocrati delle belle arti che non vivono a Ferrara. Vengano a vedere di persona di cosa stiamo parlando, saremo lieti di fargli vedere il grande sbaglio che stanno facendo, ora che la zona Gad si sta allargando oltre i suoi confini”.

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