Ostellato
30 Novembre 2016
Prima udienza per la morte dei due tecnici Veronese e Gallan, deceduti nel 2013 mentre erano al lavoro nella chiusa

Via al processo per l’incidente di Valle Lepri

di Daniele Oppo | 2 min

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Fabrizio Veronese e Guglielmo Bellan, le due vittime dell’incidente

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San Giovanni di Ostellato. È iniziato martedì mattina il processo per il tragico incidente alla chiusa di Valle Lepri, dove il 22 febbraio 2013 persero la vita, annegando, i due tecnici Fabrizio Veronese e Guglielmo Bellan.

Gli imputati per omicidio colposo sono cinque: tre tecnici Aipo, Ettore Alberani (delegato alla gestione dell’Idrovia ferrarese e responsabile unico del procedimento per la manutenzione), Bruno Droghetti (progettista e direttore dei lavori di manutenzione) e Vittorino Malagò (coordinatore della sicurezza); l’amministratrice della General Montaggi Industriali (Gmi) Maria Antonietta Strazzullo e il direttore tecnico del cantiere per la Gmi, Federico Tito. Secondo le indagini della procura condotte dal pm Ciro Alberto Savino i due dipendenti della Gmi si sarebbero potuti salvare se fossero state rispettate le norme di sicurezza sul lavoro e se avessero indossato un giubbotto salvagente.  Al vaglio dei giudici anche i lavori sulla paratia che cedette, facendo entrare fatalmente l’acqua.

Nell’udienza di martedì davanti al giudice Carlo Negri sono già stati sentiti i primi testimoni: un dipendente dell’Ausl di Portomaggiore, che elevò una contravvenzione e Malagò nell’ambito dei controlli sugli “ambienti confinati” – ovvero quelli in cui l’accesso non è agevole e da cui è difficile uscire in caso di emergenza, come era la vasca all’interno della quale lavoravano le due vittime – e fece alcuni rilievi post incidente; è stato poi sentito anche uno dei sub che collaborò per il posizionamento della paratia – fabbricata appositamente – e che ha raccontato dei numerosi interventi effettuati per risistemarla a seguito delle perdite d’acqua verificatesi nell’arco di qualche mese tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013.

Il clou arriverà però tra aprile e maggio quando verranno sentiti i consulenti tecnici della procura e delle difese.

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