Cadf, online il Bilancio Integrato 2025: acqua, territorio e sostenibilità
È online il Bilancio Integrato 2025 di Cadf, la società pubblica in house che gestisce il servizio idrico integrato in 11 Comuni del basso Ferrarese
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L’aumento dei costi di produzione, le tensioni geopolitiche e gli effetti sempre più frequenti degli eventi climatici estremi continuano a mettere sotto pressione la redditività delle imprese agricole
Creare un’impresa europea in 48 ore e a basso costo, incardinata sui registri nazionali ma riconosciuta in tutta Europa, senza doversi confrontare con 27 sistemi giuridici nazionali tra loro differenti. È la sfida del "28° Regime", introdotto dalla Commissione europea con l’obiettivo di trasformare la Eu-Inc
Sabato 10 ottobre alle ore 10 a Ferrara, presso l'Hotel Lucrezia Borgia, in via Andrea Franchi Bononi 34, si terrà il XXIII Congresso Provinciale della Fabi (Federazione Autonoma Bancari Italiani)
CSO Italy rafforza la propria presenza internazionale a Fruit Attraction 2026, in corso a Madrid fino a giovedì 8 ottobre, con una collettiva di 30 aziende, il 40% in più rispetto alla precedente edizione
Tre gruppi bancari per il salvataggio di quattro banche con i conti in regola ma ben poco appeal sul mercato: si fa sempre più probabile l’ipotesi ‘spezzatino’ per il salvataggio di Carife, Banca Etruria, Banca Marche e Carichieti, dopo che il direttore generale delle nuove ‘good banks’ Roberto Nicastro ha rispedito al mittente le offerte vincolanti di acquisto giunte dai fondi Apollo e Lone Star per i quattro istituti in blocco.
Come anticipato all’indomani di quella decisione, il ‘piano B’ dell’Unità di Risoluzione diretta da Nicastro era chiaro da subito: ricontattare i potenziali acquirenti che si erano via via dileguati dalla trattativa e proporre nuove condizioni di acquisto, anche alla luce del drastico crollo del valore di mercato del prodotto ‘in vetrina’: le quattro banche.
La strategia insomma comincia a delinearsi chiaramente: tramontata l’ipotesi di vendere i quattro istituti accorpati allo stesso operatore, Nicastro spera di massimizzare gli introiti scindendo il ‘pacchetto’ in quattro operazioni distinte, una per ogni good bank in vendita. L’obiettivo è chiaramente quello di raccogliere una cifra complessiva superiore al mezzo miliardo, ovvero all’entità delle offerte giunte dai fondi. E nel corso delle ultime settimane, secondo fonti del Sole 24 Ore, tre grandi gruppi sarebbero tornati a farsi sentire con offerte per l’acquisto dei singoli istituti.
Nel dettaglio, si tratterebbe di Ubi per Carife, di Bper per Banca Etruria e Banca Marche e la Banca Popolare di bari per Carichieti. L’ostacolo principale alla trattativa è rappresentato dalle tempistiche: Nicastro ha tempo fino a fine settembre per concludere la vendita dei quattro istituti, dopodiché scatterebbero le sanzioni europee per gli aiuti di Stato.
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