Donne in agricoltura: il sogno di un futuro senza barriere
Jennifer Felloni, vicepresidente Cia: “Nonostante la crescita del numero di aziende guidate da donne, l’imprenditoria femminile è spesso frenata da responsabilità familiari e sociali”
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Per l’intera giornata di venerdì 30 ottobre l’organizzazione sindacale Usb ha proclamato uno sciopero generale nazionale di tutti i settori pubblici e privati
Non sussidi di consolazione o interventi puramente assistenziali, ma strumenti concreti per permettere alle imprese che lavorano nelle aree interne di competere a pari condizioni. È questo il messaggio lanciato da Cia-Agricoltori Italiani durante la settima tappa del roadshow nazionale "Territori che rigenerano: la sostenibilità dalle aree interne", svoltasi al Teatro Mac Mazzieri di Pavullo nel Frignano
Ieri lo sciopero regionale nell'ambito della vertenza nazionale ha toccato anche Ferrara. Annullato il concerto dell'Orchestra della Toscana. Artosi (Slc Cgil): "Chiediamo un riconoscimento economico e professionale dignitoso"
Il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo pacchetto di aiuti da 70 milioni di euro per sostenere le imprese agricole e della pesca alle prese con il caro carburanti
Tre gruppi bancari per il salvataggio di quattro banche con i conti in regola ma ben poco appeal sul mercato: si fa sempre più probabile l’ipotesi ‘spezzatino’ per il salvataggio di Carife, Banca Etruria, Banca Marche e Carichieti, dopo che il direttore generale delle nuove ‘good banks’ Roberto Nicastro ha rispedito al mittente le offerte vincolanti di acquisto giunte dai fondi Apollo e Lone Star per i quattro istituti in blocco.
Come anticipato all’indomani di quella decisione, il ‘piano B’ dell’Unità di Risoluzione diretta da Nicastro era chiaro da subito: ricontattare i potenziali acquirenti che si erano via via dileguati dalla trattativa e proporre nuove condizioni di acquisto, anche alla luce del drastico crollo del valore di mercato del prodotto ‘in vetrina’: le quattro banche.
La strategia insomma comincia a delinearsi chiaramente: tramontata l’ipotesi di vendere i quattro istituti accorpati allo stesso operatore, Nicastro spera di massimizzare gli introiti scindendo il ‘pacchetto’ in quattro operazioni distinte, una per ogni good bank in vendita. L’obiettivo è chiaramente quello di raccogliere una cifra complessiva superiore al mezzo miliardo, ovvero all’entità delle offerte giunte dai fondi. E nel corso delle ultime settimane, secondo fonti del Sole 24 Ore, tre grandi gruppi sarebbero tornati a farsi sentire con offerte per l’acquisto dei singoli istituti.
Nel dettaglio, si tratterebbe di Ubi per Carife, di Bper per Banca Etruria e Banca Marche e la Banca Popolare di bari per Carichieti. L’ostacolo principale alla trattativa è rappresentato dalle tempistiche: Nicastro ha tempo fino a fine settembre per concludere la vendita dei quattro istituti, dopodiché scatterebbero le sanzioni europee per gli aiuti di Stato.
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