Emil Banca aggiunge un’altra A al Rating Sociale e Ambientale
Emil Banca aggiunge una A al proprio Rating Sociale e Ambientale e sfiora l’eccellenza raggiungendo il livello di AA- in una scala che va da D a AA
Emil Banca aggiunge una A al proprio Rating Sociale e Ambientale e sfiora l’eccellenza raggiungendo il livello di AA- in una scala che va da D a AA
Una dotazione finanziaria superiore ai 12 milioni di euro per i primi tre anni, di cui 5,74 milioni di euro già previsti per il 2026, con l’obiettivo di rendere strutturale il sostegno economico e tecnico ai comparti agricolo, zootecnico, della pesca e dell’acquacoltura
Nel pomeriggio del 5 febbraio la Sala Estense di piazza Municipale ha ospitato l’incontro promosso dal Comune di Ferrara dedicato agli Hub commerciali e dei servizi
Il sistema imprenditoriale ferrarese chiude il 2025 con un segnale di rallentamento, mettendo in luce un saldo negativo di 156 unità
Cia Ferrara sostiene le recenti dichiarazioni dell’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, in merito alla necessità di una nuova legge regionale per la tutela del suolo agricolo, che compensi le lacune del decreto recentemente proposto dal Governo
Tre gruppi bancari per il salvataggio di quattro banche con i conti in regola ma ben poco appeal sul mercato: si fa sempre più probabile l’ipotesi ‘spezzatino’ per il salvataggio di Carife, Banca Etruria, Banca Marche e Carichieti, dopo che il direttore generale delle nuove ‘good banks’ Roberto Nicastro ha rispedito al mittente le offerte vincolanti di acquisto giunte dai fondi Apollo e Lone Star per i quattro istituti in blocco.
Come anticipato all’indomani di quella decisione, il ‘piano B’ dell’Unità di Risoluzione diretta da Nicastro era chiaro da subito: ricontattare i potenziali acquirenti che si erano via via dileguati dalla trattativa e proporre nuove condizioni di acquisto, anche alla luce del drastico crollo del valore di mercato del prodotto ‘in vetrina’: le quattro banche.
La strategia insomma comincia a delinearsi chiaramente: tramontata l’ipotesi di vendere i quattro istituti accorpati allo stesso operatore, Nicastro spera di massimizzare gli introiti scindendo il ‘pacchetto’ in quattro operazioni distinte, una per ogni good bank in vendita. L’obiettivo è chiaramente quello di raccogliere una cifra complessiva superiore al mezzo miliardo, ovvero all’entità delle offerte giunte dai fondi. E nel corso delle ultime settimane, secondo fonti del Sole 24 Ore, tre grandi gruppi sarebbero tornati a farsi sentire con offerte per l’acquisto dei singoli istituti.
Nel dettaglio, si tratterebbe di Ubi per Carife, di Bper per Banca Etruria e Banca Marche e la Banca Popolare di bari per Carichieti. L’ostacolo principale alla trattativa è rappresentato dalle tempistiche: Nicastro ha tempo fino a fine settembre per concludere la vendita dei quattro istituti, dopodiché scatterebbero le sanzioni europee per gli aiuti di Stato.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com