Cronaca
7 Luglio 2016
Continua la battaglia legale tra l'imprenditore e Carletti

Parcelle esose? Il commercialista querela Dianti per calunnia

di Redazione | 1 min

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tribunaleSi alternano accuse e controaccuse nella battaglia legale tra l’imprenditore Filippo Dianti e il suo ex commercialista Andrea Carletti, a processo a Ferrara per non aver saldato (come disposto dal tribunale civile) un risarcimento da 750mila euro al proprio ex cliente. Un risarcimento dovuto, secondo i giudici, alle ‘esose’ parcelle accumulate da Carletti nel corso degli anni, a cui l’imprenditore avrebbe cercato di sottrarsi intestando tutti i propri beni immobiliari al figlio.

Nel frattempo continua però anche l’inchiesta ‘opposta’, quella cioè che vede Carletti nel ruolo di accusatore di Dianti e di sua moglie, Nicoletta Mantovani, a suo avviso responsabili di calunnia nei suoi confronti. Un reato che avrebbe poi determinato la sua condanna in sede civile e quindi anche l’obbligo di saldare il maxirisarcimento. Secondo il gip Marini sono infatti emersi elementi “che inducono a ritenere false le circostanze riportate nelle denunce querele sopra indicate (quelle di Dianti verso Carletti, ndr) su questioni rilevanti per la ricostruzione dei fatti”.

Il magistrato chiede quindi alla procura di formulare un’imputazione verso Dianti, per il reato di calunnia. Tra i punti più sospetti vi è la veridicità delle firme negli onorari del commercialista, che secondo gli inquirenti potrebbero essere stati prodotti dalla Mantovani.

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