Teneva mezzo panetto di hashish nell’auto: denunciato un uomo
Oltre 63 grammi di hashish sono stati trovati dalla Polizia di Stato in un'auto ferma nel piazzale della Stazione a Ferrara. Per il passeggero è scattata la denuncia a piede libero
Oltre 63 grammi di hashish sono stati trovati dalla Polizia di Stato in un'auto ferma nel piazzale della Stazione a Ferrara. Per il passeggero è scattata la denuncia a piede libero
Avrebbe dovuto tutelarla. Proteggerne il patrimonio e gestirne le spese negli ultimi anni di vita. Invece, avrebbe approfittato del ruolo di amministratrice di sostegno, affidatole dal giudice tutelare di Ferrara dal 10 ottobre 2018, per svuotarle il conto
Era stato fermato per un controllo in viale IV Novembre, intorno alle 20 di domenica 20 settembre. Addosso, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, aveva quasi un etto di droga. Per questo un uomo di 30 anni, di nazionalità nigeriana, è stato arrestato con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti
Nuova svolta per l'immobile abbandonato del quartiere Doro, teatro nell'ultimo anno di reiterate occupazioni abusive, più volte sgomberate dalla Polizia Locale. In questi giorni sono stati definitivamente chiusi tutti gli accessi allo stabile: murati l'ingresso principale, le finestre e gli accessi ai balconi, mentre i cancelli dell'area cortiliva sono stati sigillati per impedire nuove intrusioni
Nel primo pomeriggio di ieri, domenica 20 settembre, i carabinieri di Pontelagoscuro, durante i quotidiani servizi di controllo del territorio e di vigilanza sui soggetti sottoposti a misure restrittive, hanno arrestato un 48enne accusato di evasione
Continua il braccio di ferro giudiziario tra Andrea Carletti e l’imprenditore Filippo Dianti, che ha denunciato il proprio ex commercialista che non gli avrebbe restituito, come disposto dal tribunale civile, un risarcimento da ben 750mila euro.
Durante l’ultima udienza il pm Alberto Savino ha chiesto di precisare l’imputazione verso Carletti e il figlio Luca – a processo insieme al padre -, sottolineando come le eventuali mosse illecite del commercialista possano aver avuto luogo anche prima della sua condanna civile, e proprio per prevenirne gli effetti.
Carletti infatti afferma di essersi trovato nell’impossibilità di risarcire Dianti, che aveva vinto una causa civile per il rimborso delle ‘esose’ parcelle accumulate negli anni dal professionista. I rapporti tra lo studio Carletti e la coppia di ex clienti si interrompono nel 2009, dopo 13 anni di collaborazione, a causa degli importi richiesti dal professionista. Carletti viene anche indagato sul piano penale per truffa, ma l’inchiesta si concluderà con un’archiviazione. Su un binario separato proseguiva però il processo civile che si concluderà nel maggio 2013 con la condanna al maxi-risarcimento.
Nei due anni precedenti, secondo l’accusa, Carletti si sarebbe privato del proprio patrimonio in favore del figlio, attraverso una serie di operazioni distinte: un aumento di capitale a fine 2011 alla propria società immobiliare (che viene anche trasformata da sas a srl) attraverso il conferimento di immobili per 1,5 milioni di euro che erano intestati alla sua ‘persona fisica’, e poi la cessione di tutta la società al figlio.
Operazioni ricostruite dal consulente tecnico del pm Savino, che sostiene come i beni della Srl, dopo il passaggio di proprietà, non possano più essere aggrediti dai creditori del suo ex titolare. Carletti motiva la cessione per questioni di incompatibilità tra il ruolo di commercialista e quello di titolare di una società immobiliare.
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