Attualità
15 Giugno 2016
Vito aveva perso gli arti posteriori sotto una falciatrice. Ora cammina grazie a una zampa artificiale

La nuova vita del gatto “bionico”, salvato a Ferrara

di Elisa Fornasini | 2 min

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vitoIl sogno del gatto Vito di poter tornare a camminare si è avverato. La sua vita da animale a quattro zampe l’aveva persa da cucciolo, ad appena due mesi, a Ferrara. Una falciatrice gli aveva tranciato gli arti posteriori e ora, a dieci mesi da quell’incidente, gli è stata inserita una protesi che lo rende il primo gatto bionico d’Italia.

Il micio, sopravvissuto alle lame della falciatrice che gli avevano troncato le due zampette, era stato soccorso dall’associazione ferrarese A coda alta. I volontari lo avevano chiamato Salvo perché era stato salvato da un infortunio che poteva essere fatale ma il veterinario ha dovuto amputare ciò che restava delle sue zampe, ridotte a un piccolo moncone che ha usato come stampella per poter continuare a muoversi.

Dopo le prime cure, il gattino era stato adottato da Valentina Pasotto, volontaria dell’Oipa di Rovigo (organizzazione internazionale protezione animali), che ha lanciato una raccolta fondi per permettere l’intervento chirurgico che gli potesse dare un nuovo arto artificiale.

La delicata e difficile operazione è riuscita perfettamente: Vito è stato operato nella clinica veterinaria “Pedrani” di Zugliano, in provincia di Vicenza, dove gli è stata inserita una piccola protesi al titanio, fatta su misura, all’interno dell’osso. Ora il felino è sotto controllo ed ha già mosso i primi passi, anche se dovrà fare della fisioterapia per tornare del tutto in ‘piedi’.

“Vituzzo sta bene, è sotto farmaci e antidolorifici pesanti ma mangia e ha voglia di coccole” comunica la padrona sui social, pubblicando le foto del suo gattino che fra poco compirà un anno. Un compleanno speciale da festeggiare con una zampa high-tech.

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