Cpr, medico ferrarese fermato in aeroporto
È stato fermato dalla Polizia appena sceso dall'aereo e portato negli uffici della sicurezza dove gli hanno sequestrato il telefonino
È stato fermato dalla Polizia appena sceso dall'aereo e portato negli uffici della sicurezza dove gli hanno sequestrato il telefonino
È stato fissato per il 20 gennaio l'inizio per il processo di appello a carico di Vito Mauro e Giuseppe Di Gaetano per l'omicidio volontario aggravato del 43enne Davide Buzzi e per quello tentato del 23enne Lorenzo Piccinini
Dopo la chiusura delle indagini, è stato chiesto il rinvio a giudizio per un 24enne di nazionalità italiana, accusato di aver venduto cocaina a Edoardo Bovini, il 19enne morto nella notte tra il 12 e il 13 agosto 2023 davanti al Big Town, a seguito di un improvviso malore collegato all’assunzione della sostanza stupefacente
Un involucro con 113 grammi di hashish e un bilancino di precisione è stato trovato dai carabinieri all’interno di un’area verde pubblica di Portomaggiore
Irregolarità nelle procedure di congelamento delle materie prime e nei tempi di conservazione dei prodotti semilavorati. È quanto emerso durante un controllo effettuato dai carabinieri
“Appena vengo fuori ti uccido, vengo con la pistola e ti uccido dentro il negozio”. Ha paura, Mahamudul Royal, il 36enne originario del Bangladesh che ieri sera ha subito una violenta rapina nel suo negozio di frutta e verdura in viale Cavour 226. La minaccia di morte viene da E.F.O., uno dei malviventi che il titolare è riuscito a fermare mentre gli altri cinque rapinatori si davano alla fuga.
Per fermare i banditi, Mahamudul ha messo a serio rischio la propria incolumità. Lo dicono i tagli riportati sul viso, sferrati dal ladro che l’ha minacciato con un coltello per farsi dare i soldi e che, quando è stato bloccato all’interno del negozio in attesa dell’arrivo della polizia, avrebbe voluto che quel coltello fosse una pistola per togliergli la vita.
Lo racconta il titolare stesso che, nonostante lo spavento e le ferite riportate, ha riaperto già da questa mattina il minimarket. “Non posso permettermi di chiudere, devo pagare l’affitto” afferma il 36enne che, nonostante la brutta esperienza, accoglie i clienti con il sorriso di sempre. Una vicenda che ha dovuto condividere, purtroppo, con i suoi due fratelli.
“Siamo tre fratelli e ci diamo il turno per gestire il negozio – racconta Royal -. Ieri sera, intorno alle 18.30, ero solo quando ho visto entrare sei clienti di colore, forse marocchini o nigeriani, che hanno iniziato a girare nel negozio per osservare la merce esposta. Non mi sono preoccupato perché sembravano normali clienti, sono entrati a viso scoperto, erano tutti giovani e parlavano bene italiano”.
La paura arriva solo dopo, quando uno dei finti clienti si avvicina alla cassa. “Ho provato a fermarlo e mi ha tirato un pugno, sono caduto per terra e lui ha estratto il coltello e ha iniziato a minacciarmi. Mio fratello, che aveva il suo giorno libero (lavora come aiuto cuoco), stava venendo a darmi il cambio quando ha visto che c’era qualcosa di strano. È entrato nel negozio di corsa insieme all’altro mio fratello e sono stati assaliti dai rapinatori”.
Durante la colluttazione, uno dei nigeriani ha colpito il titolare con una coltellata al volto e i suoi fratelli al collo. “Non ho avuto paura per me ma per mio fratello, lui è diabetico” racconta il titolare. La famiglia Royal è riuscita a bloccare E.F.O., quello che materialmente aveva prelevato le banconote dal registratore di cassa, mentre gli altri cinque sono riusciti a scappare con il bottino di 300 euro. Dopo la segnalazione, sul posto sono arrivati gli agenti delle volanti che hanno arrestato il rapinatore – già conosciuto alle forze dell’ordine per spaccio di sostanze stupefacenti, furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale e rissa – per il reato di rapina aggravata in concorso con altre 5 persone non identificate. Intervenuto anche il 118 che ha medicato sul posto le tre vittime.
“Quando sono arrivato qui c’era un’altra Ferrara, la Ferrara di adesso è un disastro” commenta amareggiato Mahamudul che si è trasferito nella città estense 17 anni fa. Metà della sua vita l’ha passata qui, lavorando come aiuto cuoco fino a tre mesi fa, quando ha deciso di aprire una sua attività per sistemarsi.
“Volevo solo vivere una vita tranquilla ma negli anni ho visto sempre più delinquenza, arrivano troppi delinquenti che vogliono solo spacciare o rubare e, anche se arrestati, vengono subito rimessi in libertà – nota Royal -. Spero che chi ha fatto questo a me e ai miei fratelli venga rispedito a casa sua ma ho comunque paura che ne tornino altri perché non sono da soli, dietro c’è un racket”.
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