Grattacielo: “Si aspettava solo la miccia”
Una ex residente denuncia lo sgombero del Grattacielo di Ferrara come un trauma umano e sociale, accusando clima di razzismo e responsabilità condivise
Una ex residente denuncia lo sgombero del Grattacielo di Ferrara come un trauma umano e sociale, accusando clima di razzismo e responsabilità condivise
"Il fatto che non si siano trovate soluzioni è abbastanza surreale". L'ex ministro Andrea Orlando (Pd) a Ferrara per parlare di sviluppo economico del territorio interviene brevemente anche sullo sgombero del Grattacielo
Riceviamo e pubblichiamo integralmente le dure critiche rivolte al sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, dai Volontari e Volontarie Comitato Torri ABC Grattacielo, che contestano le dichiarazioni pubbliche rilasciate dal primo cittadino in merito alla situazione del Grattacielo e alle operazioni di sgombero
Dopo lo sgombero delle torri A e C del Grattacielo, concluso giovedì 12 febbraio, la tensione si è spostata dai piani dell'edificio ai social network. Al centro della polemica, due fotografie pubblicate dal sindaco Alan Fabbri nei commenti al proprio post serale
"Una giornata campale che ricorderemo per molto tempo". Così Silvia Imbesi (Unità di strada - Caritas Ferrara) ha descritto il primo giorno alla struttura di San Bartolo messa a disposizione dall'Ausl per accogliere tra le 70 e le 80 persone sfollate dal Grattacielo
(foto di Alessandro Castaldi)
Portomaggiore. Uno scoppio, le fiamme e la tragedia. Nella mattina di domenica in un incidente nel poligono di tiro privato in via Cattaneo, a Portomaggiore, le cui cause sono ancora da accertare, tre persone sono probabilmente morte mentre altre tre sono rimaste ferite.
Tra i feriti – ma in modo non grave – a causa del crollo di una porzione di solaio anche due vigili del fuoco intervenuti per spegnere le fiamme. Tutti i feriti sono stati portati all’ospedale di Cona per accertamenti, nessuno dovrebbe essere in pericolo di vita.
Il fatto è avvenuto poco dopo le 9,30 di mattina, quando si è sentita un’esplosione provenire dal capannone che ospita il poligono. All’interno vi sarebbero state circa una decina di persone, sette delle quali sono riuscite a fuggire in tempo
Sul posto, oltre ai vigili del fuoco (con 4-5 autopompe), anche i soccorsi del 118 giunti con ambulanze e l’elisoccorso da Ravenna, e i carabinieri.
Il sindaco Nicola Minarelli si è recato fin da subito sul luogo dell’incidente ed è a stretto contatto sia con i vigili del fuoco che con i carabinieri. Il primo cittadino, ai microfoni di Estense.com (e successivamente in altre interviste), non ha confermato i tre decessi ma ha parlato di “tre persone che mancano all’appello”. Anche i carabinieri di Portomaggiore ufficialmente parlano al momento solo di “persone disperse”. È molto probabile però che i tre siano rimasti all’interno della struttura.
La struttura è su due piani e, a quanto risulta al momento, le tre persone mancanti all’appello si trovavano al piano superiore.
Le operazioni di spegnimento dell’incendio si sono protratte per tutta la giornata di domenica e continueranno con tutta probabilità anche nella notte. L’intervento è risultato particolarment difficoltoso nell’area nord del capannone.
Il tetto è quasi del tutto crollato e rimane solo lo scheletro delle travi di sostegno.
È possibile che le strutture interne con la presenza di elementi in legno e rivestimenti per insonorizzare l’ambiente abbiano portato a un rapido diffondersi delle fiamme.
Finché non verranno definitivamente domate le fiamme è difficile avanzare ipotesi che non siano speculative sull’origine dell’esplosione.
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