mar 10 Feb 2015 - 207 visite
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Darwin Day, la specie del futuro

La nona edizione inaugura con un’anteprima nazionale

unnameddi Silvia Malacarne

Si è tenuta presso il Museo civico di Storia Naturale di Ferrara, la presentazione del programma della nona edizione del “Darwin Day”, un progetto che nasce dalla collaborazione tra il museo di via De Pisis e il Dipartimento di Scienze della Vita e Biotecnologie di Unife.

Grazie alla collaborazione con Arci Ferrara, ogni anno il Darwin Day viene inaugurato con la proiezione di un film in anteprima nazionale.

Quest’anno il documentario che verrà mostrato mercoledì 11 febbraio alle 21 presso la Sala Boldini (dopo la presentazione del programma del ‘Darwin Day Ferrara’ -Buon compleanno Charles!) si intitola “Amazzonia”. La storia di una scimmia cappuccino cresciuta in cattività che, in seguito a un disastro aereo, precipita nella grande foresta Amazzonica, è l’escamotage adoperato dal regista Thierry Ragobert per mostrare l’immensa biodiversità che popola la foresta pluviale più famosa del mondo. Il tema centrale di quest’anno è infatti il “concetto di specie”.

Il titolo del Darwin Day 2015, “Che specie sarà?”, ci proietta nel futuro, facendo sì che ognuno di noi si chieda quali saranno le specie animali e vegetali che nei prossimi anni popoleranno il nostro pianeta. Come racconta Stefano Mazzotti, direttore del Museo di Storia Naturale, è importante analizzare il concetto di “antropocene”, con il quale s’intende che l’attività umana provoca la scomparsa massiccia di esseri viventi. “La nostra specie sta estinguendo tantissime altre specie, sia animali che vegetali” ha spiegato il direttore. Sarà infatti questo uno dei temi di discussione durante le conferenze che si terranno ogni giovedì sera (dal 19 febbraio al 19 marzo), alle ore 21 e che saranno precedute da proiezioni di docufilm alle ore 16. Queste costituiranno l’occasione per avvicinare il pubblico a qualcosa che solitamente non si vede al cinema.

Durante gli appuntamenti, tutti ad ingresso gratuito, si parlerà della classificazione delle specie, del loro aspetto molecolare e morfologico, del cosiddetto “bar code” per l’identificazione delle specie, degli ibridi e delle nuove scoperte, ma anche di biotecnologie perchè oggi vi è una grande “fame di scienza” che va soddisfatta.

L’obiettivo è quello di mantenere vivi l’interesse e la curiosità di un pubblico formato soprattutto da ragazzi, ma anche da adulti. “Il Darwin Day – sostiene Cristiano Bertolucci, del Dipartimento di Scienze della Vita e Biotecnologia – è un’occasione per gli studenti di parlare di argomenti che solitamente esulano dal classico programma universitario”.

Dal Darwin Day 2015 ci si aspetta che incontri lo stesso successo di pubblico delle passate edizioni (dove il numero dei partecipanti ha superato i 2000) e che gli appuntamenti siano stimolanti e propositivi.

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