Dom 1 Giu 2014 - 3356 visite
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Spazio Grisù, l’ex caserma è abitata da fantasmi

L’assessore regionale Muzzarelli risponde a Malaguti: “Non ci sono imprese insediate”

adminContinua a riservare sorprese Spazio Grisù. Ovviamente nella totale inerzia delle amministrazioni. Questa volta ad alimentare il teatro dell’assurdo è l’assessore regionale alle attività produttive Gian Carlo Muzzarelli.

Rispondendo all’interrogazione di Mauro Malaguti (Fratelli d’Italia) dello scorso primo aprile, Muzzarelli dichiara papale papale che “non risulta, anche a detta della Provincia, che vi siano imprese già definitivamente insediate e operative nell’immobile”.

Una risposta che spinge il consigliere al sarcasmo: “l’ex caserma dei Vigili del Fuoco è abitata da fantasmi. Evidentemente, i rumori e le figure che si aggirano nei vani dell’edificio di via Poledrelli 21 sono ectoplasmi”.

La dichiarazione di Muzzarelli cozza con quanto dichiarato dalla stessa associazione Grisù in più occasioni. Lo scorso 25 marzo il direttivo faceva sapere che “le imprese che fanno parte di Spazio Grisù sono attualmente  dodici, molte delle quali stanno ricevendo premi e riconoscimenti prestigiosi nei diversi settori in cui operano. Sei di esse sono quasi definitivamente insediate. Mentre altre sei si stanno insediando”. Il giorno dopo una dei consiglieri del direttivo, Ilaria Baraldi, neo eletta in consiglio comunale per il Pd, rispondeva su facebook a Vittorio Anselmi di Forza Italia confermando che “l’associazione Grisù sta tentando la difficile operazione di rigenerare, unitamente alle imprese insediate nello spazio e con la collaborazione delle istituzioni, l’ex caserma dei vigili del fuoco di via Poledrelli”.

Il 19 maggio uno dei responsabili di una delle aziende creative in questione scriveva sempre sui social network che “non possono [quelli di Grisù, ndr] non prendere i soldi della Regione e non possono nemmeno cacciare quelli già insediati (alcuni dei quali però sono nel mentre cambiati in quanto non più interessati mentre altri sono subentrati al loro posto)”.

Ma il paradosso dei paradossi deve ancora arrivare. Se a Muzzarelli la Provincia ha detto che attualmente “non risultano imprese già definitivamente insediate”, la sua presidente e grande sponsor istituzionale della factory creativa, Marcella Zappaterra, così scriveva sul suo sito personale: “attualmente vi si sono insediate 18 nuove aziende che danno lavoro a più di 60 persone, in maggioranza giovani”. Era il 7 maggio del 2013…

In più Malaguti ricorda le parole del presidente di Spazio Grisù Fabrizio Cassetti che, in una intervista pubblicata il 2 aprile 2014, aveva dichiarato: “Da tante parti d’Italia ci chiedono di spiegare la nostra iniziativa, che ovunque ottiene consensi, e che per le aziende insediate, tutte firmate da giovani imprenditori creativi, sta aprendo anche qualche opportunità di successo”. “C’è ad esempio – aggiunge Malaguti – chi progetta motori ad idrogeno e sta sviluppando ‘droni’ professionali per l’agricoltura, o chi lavora nel campo della modellistica computerizzata”.

Il consigliere elenca anche la visita del ministro Franceschini, che lo scorso 8 marzo elogiò pubblicamente l’iniziativa: “evidentemente, ha avuto le allucinazioni”.

La Regione non risponde invece, ma forse a questo punto è tutto riguadagnato, su un altro importante aspetto sollevato nell’interrogazione: “se, allo stato attuale, nello stabile di via Poledrelli, 21 (ex caserma dei VdF) siano stati effettuati i controlli Ausl, Arpa, Vigili del Fuoco ecc… previsti per luoghi di lavoro o dove operino associazioni di volontariato”. Non lo sapremo mai.

Tornando invece alle imprese che non ci sono, “si evince che Spazio Grisù – ironizza Malaguti -, se non infestato da fantasmi, è occupato abusivamente, senza i controlli previsti di sicurezza e agibilità dello stabile. Se lo stabile fosse privato, la proprietà rischierebbe pesanti sanzioni amministrative, auspico quindi che la Provincia – che ne è proprietaria – e l’amministrazione comunale con gli enti preposti per competenza ai controlli agli immobili, provvedano all’immediata evacuazione di eventuali occupanti abusivi ed alla chiusura e messa in sicurezza dell’edificio ‘disabitato’”.

Malaguti lancia infine una promessa: “appena vi sarà l’insediamento del nuovo consiglio comunale, inviterò con un atto ufficiale la Polizia municipale ad effettuare un dettagliato controllo all’interno dello stabile ed a relazionare tutto quanto rilevato”.

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