Schianto mortale sulla Romea, aperta un’indagine per omicidio stradale
La Procura di Ferrara ha aperto un fascicolo per omicidio colposo stradale in relazione al grave incidente avvenuto domenica sulla statale Romea, all’altezza del Lido di Spina
La Procura di Ferrara ha aperto un fascicolo per omicidio colposo stradale in relazione al grave incidente avvenuto domenica sulla statale Romea, all’altezza del Lido di Spina
La Procura vuole chiarire ogni dubbio e ha disposto l’autopsia sul corpo del 45enne deceduto durante il trasporto dal carcere di Ferrara all’ospedale di Cona
Più di tre mila addetti e una filiera che copre ogni passaggio, dalla pianta alla distribuzione: sono i numeri del Gruppo Salvi, protagonista della visita della Scuola di Sviluppo Territoriale di Ferrara a Lagosanto
È piantonato dai carabinieri all’ospedale di Cona un uomo di origine algerina che domenica mattina, dopo essere stato accompagnato in Questura per le pratiche legate al trasferimento in un Cpr, ha compiuto atti di autolesionismo, graffiandosi le braccia e sostenendo di aver ingerito lamette
L’Azienda Usl di Ferrara si costituirà parte civile nel processo a carico di Matteo Nocera, imputato per omicidio, maltrattamenti pluriaggravati, esercizio abusivo della professione medica e infermieristica, falso e truffa
“Non voglio che tornino in servizio”. “Mio figlio è stato ucciso senza una ragione. Lo picchiavano e lui implorava di smettere. Non posso pensare che cose del genere possano capitare ad altri”. Si apre e si chiude con le dichiarazioni della madre e del padre di Federico Aldrovandi il servizio di Pablo Trincia delle “Iene” sul reintegro in servizio di tre dei quattro poliziotti condannati per l’omicidio colposo del diciottenne.
La puntata ripercorre i punti salienti della vicenda, dai primi depistaggi, alle intimidazioni degli amici del ragazzo, fino alla testimonianza di Anne Marie Tsegue, che al microfono di Italia Uno dice cose fino ad oggi in parte inedite. “Io ho parlato fin dal primo giorno – confessa -; avevo visto che il ragazzo era andato verso di loro come per arrendersi (in aula mimò invece il gesto di una ‘sfgorbiciata’, ndr), ma poi lo presero, lo buttarono a terra…”. Segue la scena ormai nota: “la donna gli teneva le gambe, altri due erano ai lati e uno, libero, gli dava calci sulla testa. Era tremendo, una cosa mai vista”. Anne Marie ricorda quindi l’alba del 25 settembre 2005. “Arrivò la polizia a suonare alla mia porta, chiesi dove fosse il ragazzo? Mi voltarono le spalle. Andai alla finestra ed era ancora sulla strada. Capii che era qualcosa più grande di me”.
Viene quindi il capitolo del Coisp e del famoso sit in della discordia. Sul video scorrono i video di Estense.com e Trinca intervista Fabio Maccari, segretario nazionale del sindacato di polizia, querelato dalla famiglia Aldrovandi per aver detto che la foto di Federico morto era un fotomontaggio. “Se quella foto è agli atti del processo allora per me va benissimo”, spiega oggi, con toni più concilianti che in passato: “la madre mi ha querelato anche per stalking, ma contro di lei non ha mai detto nulla; anzi, se non fosse stato per lei non sarebbe venuta fuori tutta la verità”.
Alla fatidica domanda se è giusto che i poliziotti tornino in servizio Maccari risponde sicuro: “sì, perché in Italia non è previsto il licenziamento per reato colposo”. SI fiderebbe di quei quattro? “A questa domanda secca risponderei di no, ma alla luce delle risultanze del tribunale direi di sì. Hanno sbagliato, ma non li possiamo impiccare in piazza. Hanno anche loro una famiglia, dei figli…”.
L’inviato ferma poi una pattuglia delle volanti e chiede agli agenti un commento sulla vicenda vista dalla parte del poliziotto di strada. “Sono interventi che capitano tutti i giorni – è la risposta -; non abbiamo mezzi per intervenire in sicurezza. Lo Stato non ci dà il taser, non ci dà il peperoncino. Abbiamo solo i manganelli. Aldrovandi, poveretto, pace all’anima sua, ma è stato sfortunato”.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com