Mercato del lunedì, braccio di ferro sulla sede: “Kennedy unica opzione”
Si è svolto ieri in Municipio l'incontro tra l'assessora con delega a Fiere e mercati, Angela Travagli, e le associazioni degli ambulanti
Si è svolto ieri in Municipio l'incontro tra l'assessora con delega a Fiere e mercati, Angela Travagli, e le associazioni degli ambulanti
Insieme ai mercati settimanali, anche la Fiera di San Giorgio, per quest’anno, dovrà trovare una nuova sede, per via degli interventi Atuss in via Alfonso d’Este
A poche ore dalla decisione con cui la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di condanna all'ex sindaco Nicola Minarelli per la tragica vicenda dell'incendio al poligono, gli avvocati di parte civile Marcello Rambaldi e Simone Trombetti - tramite una nota stampa inviata alle redazioni - intervengono e commentano il provvedimento della Suprema Corte
Nel pomeriggio del 18 febbraio i Carabinieri della Stazione di Comacchio hanno eseguito un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare nei confronti di un 70enne, già sottoposto agli arresti domiciliari, portandolo in carcere
Finisce col crollo dell'intero impianto accusatorio il processo Fiera bis, che vedeva tra gli imputati l'ex sindaco Tiziano Tagliani e l'ex vicesindaco Aldo Modonesi. Per loro, durante la mattinata di venerdì 20 febbraio, il gup Andrea Migliorelli del tribunale di Ferrara ha rispettivamente pronunciato sentenza di proscioglimento e assoluzione
Sul caso di Erik Zattoni sollevato dal servizio de Le Iene, che avevano chiamato in causa il vescovo di Ferrara-Comacchio interpellandolo ai microfoni, arriva la risposta dello stesso monsignor Luigi Negri, affidata a un comunicato ufficiale dell’ufficio stampa diocesano che riportiamo nella sua integrità.
L’Arcivescovo Mons. Luigi Negri, coinvolto inopinatamente e aggressivamente in una vicenda accaduta nell’ambito dell’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio più di 30 anni fa, non può non riconoscere la gravità morale di ciò che è accaduto ed esprimere nei confronti dei responsabili la più viva deplorazione, ma anche la più profonda affezione e vicinanza di carità e giustizia cristiana alle vittime di questa terribile storia.
Tuttavia non può non far notare che, dopo essersi responsabilmente e debitamente informato a seguito dell’incursione subita da “Le iene”, la Chiesa di Ferrara-Comacchio non ha niente di cui accusarsi.
Questa Chiesa locale ha obbedito rigorosamente alle direttive che sono pervenute dalla Santa Sede, ha ottemperato a tutte le sue richieste e continuerà a farlo per ogni ulteriore e futura indicazione.
Chi conosce almeno un po’ il rapporto tra Chiesa, Stato e società civile sa bene che la Chiesa, nei confronti dei sacerdoti, non si configura affatto come un datore di lavoro, che interverrebbe nelle vicende di carattere giuridico, economico e civile.
Pertanto la Chiesa stessa, che ha aiutato come poteva coloro che erano implicati nella vicenda, non ha nessun obbligo a risarcimenti o ad azioni analoghe.
L’Arcivescovo essendo entrato in questa Diocesi il 3 marzo del corrente anno, può assicurare fin d’ora che procederà ad approfondire ulteriormente la conoscenza di tutto ciò che è accaduto, anche se non ne porta alcuna responsabilità, affinché resti aperta ogni possibilità di incontro e di dialogo teso a rendere più positivi e comprensivi i rapporti con chi ha subito le conseguenze di questa terribile azione e affinché venga loro offerta la doverosa cura pastorale ed umana.
Ciascuno porta le responsabilità che gli sono attribuite in maniera assolutamente oggettiva e inequivocabile. Le responsabilità di Mons. Luigi Negri nei confronti della Chiesa e della Società di Ferrara datano dal 3 marzo del 2013. Di quello che è accaduto prima avrebbe potuto anche non farsi carico ma se ne è interessato in termini rigorosi, e tale rigore lo ha portato alle considerazioni appena espresse.
Visto che comunque pare che sia una questione di cronologia e di tempi, e che è accusato di essere responsabile di cose accadute oltre trent’anni fa, l’Arcivescovo ci tiene a precisare, al fine di evitare spiacevoli equivoci in futuro, che non ha avuto nessuna parte nella dichiarazione della prima guerra mondiale e neppure della seconda e certamente non si è inteso con il presidente americano per lo sgancio della bomba atomica sul Giappone.
Su queste cose è meglio riferirsi ad altri.
Don Massimo Manservigi
Ufficio Stampa Diocesano
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