La resistenza degli IMI. Storie di internati militari casumaresi
Venerdì 8 maggio alle ore 18 al Centro Sociale ‘Ugo Bassi’ di Cento sarà promosso l'incontro pubblico “La resistenza degli IMI - Storie di internati militari casumaresi”
Venerdì 8 maggio alle ore 18 al Centro Sociale ‘Ugo Bassi’ di Cento sarà promosso l'incontro pubblico “La resistenza degli IMI - Storie di internati militari casumaresi”
Una lite degenerata in un'aggressione feroce: capelli strappati con forza fino a lasciare una ciocca tra le mani dell'aggressore, pugni e schiaffi, e un orecchino divelto con violenza tale da lacerare il lobo dell'orecchio della vittima
In un’epoca dominata dalla velocità e dal digitale, c’è chi sceglie di rallentare e rimettere al centro la lettura. Prende il via “La Biblio-Cicletta”, iniziativa di book-sharing itinerante promossa dalla Biblioteca di Mattia
Alla vigilia della 47ª edizione del Premio Letteratura Ragazzi di Cento, uno dei più longevi e prestigiosi riconoscimenti italiani dedicati all’infanzia, arriva un annuncio di rilievo: il riconoscimento speciale sarà conferito al professor Antonio Faeti, figura centrale nello sviluppo della letteratura per ragazzi nel nostro Paese
Il dibattito sulla Cispadana si riaccende dopo il convegno organizzato da Confartigianato lo scorso 28 aprile a Cento, ma dal Coordinamento cispadano arriva una presa di posizione netta e critica
Cento. Se si fosse chiamato tempestivamente il 118 Cristian Antoniello sarebbe ancora vivo. E invece i familiari del ragazzo, credendo avesse semplicemente bevuto, lo filmarono mentre stava agonizzando (vai all’articolo). Lo troverà sul suo letto il mattino dopo il fratello, ormai privo di vita. Era il 12 maggio 2010.
A stabilire che una chiamata, anche tre ore dopo l’inizio del malore, avrebbe salvato la vita del ragazzo è stato il medico legale Lorenzo Marinelli, consulente della procura. Interrogato dalla pm elisa Bovi, il perito individua la causa della morte in una insufficienza respiratoria acuta, causata da un edema provocato a sua volta dalle sostanze assunte: metadone, pastiglie e, forse, alcol. Queste le sostanze trovate nel sangue. E ad aver un effetto letale fu il metadone.
Proprio la boccetta di metadone che gli venne trovata in tasca è al centro del processo che vede imputata D.B., donna centese di 40 anni, per spaccio e per la morte del ragazzo proprio in conseguenza di quello spaccio. La boccetta che Cristiana teneva nei pantaloni riconduceva direttamente a lei. Il 25enne quel giorno aveva passato il pomeriggio al parco con amici. Un po’ di birra, lo sballo, qualche bravata e poi a casa dai genitori. In quel parco c’era anche l’imputata, che raggiunse il gruppetto di amici con una sporta contenente sei boccette di metadone. Era la sua “dose” settimanale, prescritta dal SerT.
Secondo l’accusa e le parti civili (i genitori del 25enne, assistiti dall’avvocato Guidorzi) fu lei a fornire a Cristian la sostanza che gli risulterà fatale. Secondo la difesa sostenuta dall’avvocato Gianluca Filippone, invece, la donna avrebbe lasciato incustodita la borsa più volte. L’udienza è stata aggiornata per la discussione a fine maggio.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com