Cronaca
4 Maggio 2026
L'ennesimo episodio nell'appartamento della coppia a Renazzo: decisivo l'intervento dei vicini che, sentendo le urla, hanno chiamato i carabinieri

Botte e violenza dal compagno: scatta il braccialetto elettronico per un 45enne

di Redazione | 2 min

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Renazzo. Le urla disperate hanno squarciato il silenzio del pomeriggio, trasformando un appartamento di Renazzo in un teatro di violenza brutale. Una lite degenerata in un’aggressione feroce: capelli strappati con forza fino a lasciare una ciocca tra le mani dell’aggressore, pugni e schiaffi, e un orecchino divelto con violenza tale da lacerare il lobo dell’orecchio della vittima. Scene che raccontano molto più di un episodio isolato: l’epilogo di un incubo durato mesi.

È accaduto sabato scorso nel centese, dove una donna quarantenne ha subito l’ennesima aggressione da parte del compagno, un 45enne già noto alle forze dell’ordine. A evitare conseguenze ancora più gravi è stato il tempestivo intervento dei vicini che, allarmati dalle grida, hanno contattato il 112.

La segnalazione è arrivata alla Centrale operativa dei carabinieri mentre la violenza era ancora in corso. I militari dell’Aliquota Radiomobile, giunti in pochi minuti, si sono trovati davanti a una scena drammatica: la donna, sotto shock, presentava evidenti segni di percosse al volto e sul corpo, oltre alle ferite causate dalla violenza subita durante l’aggressione.

L’uomo è stato immediatamente bloccato e portato in caserma a Renazzo, dove è stato arrestato con l’accusa di lesioni personali aggravate. La vittima è stata accompagnata al pronto soccorso: per lei una prognosi di 25 giorni.

Solo in quel momento la donna ha trovato la forza di raccontare ai carabinieri un anno di vessazioni, umiliazioni e maltrattamenti mai denunciati prima. Un quadro di sofferenza consumato tra le mura domestiche, emerso con tutta la sua gravità dopo l’ultimo, violentissimo episodio.

Su disposizione della Procura di Ferrara, l’uomo è stato trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida. Il Tribunale ha confermato l’arresto, disponendo l’allontanamento dalla casa familiare, il divieto di avvicinamento alla vittima e l’applicazione del braccialetto elettronico.

L’intervento si inserisce nell’attività quotidiana delle forze dell’ordine contro la violenza di genere. Resta fondamentale, come ricordano i carabinieri, segnalare tempestivamente ogni episodio di violenza o minaccia al numero unico di emergenza 112.

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