Economia e Lavoro
26 Febbraio 2010
I metalmeccanici chiedono garanzie per la produzione per i prossimi tre anni

Gli operai dell’Igs-Riva manifestano sul ponte di Ro

di Marco Zavagli | 2 min

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“Ci hanno preso in giro”. Sono più o meno le parole che i rappresentanti dei lavoratori dell’Igs-Riva hanno riferito nell’incontro di ieri mattina, nella sede dell’azienda a Ruina di Ro, al liquidatore Enrico Scio.

“Chiediamo che il liquidatore – confermano in una nota le sigle dei metalmeccanici -vincoli i soci di Igs-Riva a farsi garanti di quell’accordo e che si attivino tutte le azioni a partire dal mantenimento delle utenze (gas ed energia) indispensabili per dare continuità produttiva e occupazionale allo stabilimento”.

I sindacati ricordano il periodo recente vissuto dagli operai, in presidio permanente davanti ai cancelli dal 5 febbraio. “Il 10 febbraio è stata dichiarata la liquidazione della I.G.S-Riva di Ruina. Le organizzazioni sindacali e i lavoratori dello stabilimento lo hanno imparato durante un incontro convocato dalla Provincia di Ferrara sulle prospettive dello stabilimento. I lavoratori, per evitare la chiusura stanno presidiando 24 ore su 24 lo stabilimento e continueranno fino a risoluzione della vertenza. La proprietà cinicamente ci ha presi in giro, così come ha preso in giro le istituzioni. Attualmente gli occupati dell’azienda che rischiano di perdere il posto di lavoro sono 198. Rischiano il posto perché chi ha acquistato la  Bbs-Riva dalla amministrazione straordinaria (Veneselli, Menandro e il Fondo Emilia Venture) hanno in questi 15 mesi solo depredato lo stabilimento. Non hanno fatto un euro di investimenti hanno portato via tutto quello che si poteva dal magazzino, agli stipendi, alle quote della pensione integrativa, ai Tfr dei dipendenti. Chiediamo che chi ha combinato questo disastro paghi”.

Le OOSS chiedono inoltre “che siano rispettati i patti stipulati con Igs sulle garanzie almeno triennali di continuità produttiva ed occupazionale dello stabilimento” e per far sentire la propria voce convocano per lunedì 1 marzo una manifestazione che si terrà vicino al ponte sul Po a Ro Ferrarese.

Intanto questa mattina, il Partito della Rifondazione Comunista sarà nella piazza del mercato di Copparo dalle 9 alle 12, con i lavoratori dell’Igs di Ruina e con oltre 200 kg di “Arance MetalMeccaniche”.

“I lavoratori dell’Igs hanno bisogno di tutta la solidarietà e l’appoggio possibili – dichiara il Prc in una nota -. Tutta la comunità della provincia di Ferrara deve essere al fianco di questi lavoratori, sostenendoli nel poter proseguire nella loro mobilitazione per la difesa del diritto a lavorare. Per questi motivi rilanciamo, come abbiamo fatto a dicembre, l’iniziativa della Arance MetalMeccaniche”.

Le arance saranno distribuite in retine di 3 kg. Il ricavato dalla vendita verrà destinato al fondo di resistenza per i lavoratori in lotta dell’Igs.

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