Aziende Sanitarie. Cambio al vertice per “Ricerca e Sviluppo Organizzativo”: l’incarico a Valentina Manso
La dottoressa Valentina Manso è stata nominata direttrice facente funzioni della struttura interaziendale “Ricerca e Sviluppo Organizzativo”
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Si avvia alla conclusione la trentaduesima edizione di Estate Bambini, che domenica 6 settembre propone una giornata ricca di spettacoli, laboratori, giochi e occasioni di incontro per bambine, bambini e famiglie
Il corpo senza vita di una giovane donna è stato trovato nella tarda mattinata di venerdì 4 settembre, nell'area della stazione ferroviaria di Ferrara
Vasta operazione di controllo del territorio da parte della Polizia di Stato a Ferrara, con particolare attenzione alle aree considerate più sensibili della città, tra cui la zona della stazione, la movida e la prima periferia
Parte a Ferrara il film che racconta il caso Aldrovandi attraverso lo sguardo di una nuova generazione, tra memoria, responsabilità e futuro
Era stato soprannominato lo spacciatore dallo ‘sconto facile’ per la sua simpatia e disponibilità nei confronti dei clienti mal in arnese. Richard Oghenetega, 23enne nigeriano venne arrestato a marzo della polizia (vai all’articolo), che era sulle sue tracce dopo l’ordinanza di custodia cautelare emessa a suo carico dal Tribunale di Ferrara per spaccio di sostanze stupefacenti. Venne rintracciato e arrestato in via Nazario Sauro, all’interno del bagno di un negozio dove si era nascosto alla vista degli agenti.
L’indagine sul giovane era iniziata in febbraio nell’ambito di una più ampia attività di contrasto allo spaccio di cocaina nei giardini di via Piave e zona Porta Catene e in particolare nell’area del grattacielo da parte di alcuni cittadini nigeriani. Oghenetega era attivo come spacciatore proprio in quei giardini, dove era stato notato dagli investigatori della Squadra Mobile diverse volte. Il giovane pare infatti fosse molto conosciuto dai clienti consumatori per la sua simpatia e disponibilità, tanto che spesso a fronte delle numerose richieste applicava anche sconti al clienti più “bisognosi”. Forse anche per questo ultimamente aveva aumentato la mole di spaccio di cocaina riuscendo a piazzare fino a 20 dosi al giorno per un valore di circa 600 euro.
Ieri il processo a suo carico. Il giovane, difeso dall’avvocato Sara Bruno, ha scelto il rito abbreviato. Il gip Silvia Marini lo ha condannato a due anni e quattro mesi di reclusione.
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