Da Cernobyl a Ferrara: i bambini ospiti dei volontari
Un mese di svago per 18 minori nati nei territori contaminati
Dalla Bielorussia a Ferrara: passeranno le vacanze nel capoluogo estense 18 ragazzini – l’età è compresa tra gli 8 e i 17 anni – colpiti dalla tragedia di Cernobyl. Nati nei territori contaminati a seguito dell’incidente alla centrale nucleare, saranno ospiti di famiglie ferraresi e seguiti – durante l’intero svolgimento del soggiorno – da adeguati controlli medici.
Lo scambio viene organizzato dalla fondazione “Aiutamoli a vivere”, che già da 14 anni si impegna in questo tipo di attività: non sono pochi i bambini bielorussi che, arrivati oggi alla Rivana a bordo del pulmann messo a disposizione dalla guardia di finanza, hanno trovato ad attenderli le famiglie che già avevano conosciuto le estati passate.
Il Paese da dove provengono è ancora pesantemente segnato, non solo a livello sanitario ma anche sociale, dalla tragedia che avvenne nel 1986. Per loro dunque un’intero mese di svago e tranquillità. Gli esami sanitari a cui dovranno sottoporsi saranno gratuiti, grazie a un accordo stipulato tra la Fondazione e la Ausl locale.




