Operazione dei Carabinieri a Ferrara nel pomeriggio del 22 aprile, dove un uomo di 33 anni è stato arrestato con l’accusa di truffa aggravata ai danni di due persone anziane. L’intervento, condotto dai militari della Sezione Operativa della Compagnia con il supporto della Stazione cittadina, ha permesso di fermare il sospettato subito dopo aver messo a segno il secondo raggiro della giornata e di recuperare l’intera refurtiva.
Il primo episodio si era consumato nella mattinata, quando una donna di 75 anni era stata contattata telefonicamente da un finto ufficiale giudiziario. Con il pretesto della clonazione della targa della sua auto, l’interlocutore aveva convinto l’anziana che fosse necessario verificare il denaro custodito in casa. Poco dopo, un complice – presentatosi con un cartellino recante la scritta “Carabinieri” – si era fatto consegnare circa 2.000 euro in contanti, approfittando dello stato di agitazione della vittima.
Mentre le pattuglie erano già impegnate nelle ricerche, un secondo tentativo di truffa stava per essere portato a termine a breve distanza. In questo caso, il marito della potenziale vittima, insospettito da una telefonata anomala ricevuta dalla moglie, si è recato presso la locale Stazione dei Carabinieri. L’intuizione del militare di servizio ha consentito di comprendere immediatamente la situazione e di attivare un intervento rapido.
È stato quindi predisposto un servizio di osservazione che ha portato all’individuazione del sospettato. Il 33enne è stato notato mentre scendeva da un taxi e si dirigeva nel parco della chiesa di San Giorgio, dove ha indossato un secondo giubbotto nel tentativo di non essere riconosciuto, per poi avvicinarsi all’abitazione dell’anziana presa di mira.
All’uscita della villetta, però, ad attenderlo c’erano i Carabinieri, che lo hanno bloccato trovandolo ancora in possesso del denaro e dei monili in oro appena sottratti. La successiva perquisizione ha consentito di recuperare anche il bottino del primo colpo: gioielli, contanti e persino banconote di valore affettivo per le vittime. Tutto il materiale è stato riconosciuto e restituito ai legittimi proprietari.
Per l’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è scattato l’arresto. Dopo le formalità di rito, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida.
Nel primo pomeriggio del giorno successivo, il Tribunale di Ferrara ha convalidato l’arresto disponendo la custodia cautelare in carcere. Il 33enne è stato quindi trasferito alla Casa Circondariale “C. Satta” di Ferrara, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa di giudizio.
L’Arma dei Carabinieri rinnova l’appello alla cittadinanza, in particolare alle persone più anziane, a prestare la massima attenzione: nessun appartenente alle forze dell’ordine o a enti pubblici è autorizzato a richiedere denaro o gioielli presso le abitazioni private. In caso di dubbi o situazioni sospette, è fondamentale non aprire la porta e contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112.
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