Un giro sul trattore di famiglia con tre amici, nella notte, si è trasformato in una tragedia. Michele Cecconi, 23 anni, studente di Unife, è morto a Ca’ Noghera, in provincia di Venezia, dopo che il mezzo agricolo è finito in un canale con circa un metro e mezzo d’acqua
L'uomo si trovava a 2.850 metri di quota, nell'ultimo tratto della ferrata Piazzetta. Recuperato con il verricello dall'elisoccorso e trasferito all'ospedale di Agordo
Settembre non è soltanto il mese del ritorno sui banchi. Con la ripresa dell’anno scolastico ricomincia anche gran parte delle attività sportive e, per l’Ausl di Ferrara, può diventare l’occasione per convincere bambini e adolescenti ancora sedentari a scegliere uno sport
Ad agosto, in provincia di Ferrara, l'importo medio richiesto per un mutuo è stato di 129.795 euro, mentre il valore medio degli immobili per i quali viene richiesto il finanziamento si è attestato a 186.940 euro
Cento. Ripartire da fabbriche e scuole. È la parola d’ordine, o forse la speranza, che esce dalle bocche dei tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, arrivati ieri pomeriggio a Cento, durante il viaggio in Emilia per visitare i paesi più colpiti dal terremoto. In mattinata, a Marzaglia, in provincia di Modena, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti avevano in contrato il governatore Vasco Errani, ora commissario straordinario per la ricostruzione.
Ricostruzione che partirà, secondo Errani, da scuole e ospedali in primo luogo, per passare poi a imprese e beni culturali. Per farlo serviranno i due miliardi e mezzo stanziati dal governo: 500 milioni nel 2012, un miliardo nel 2013 e uno nel 2014. Per far ripartire il motore dell’economia il “patto per l’Emilia” prevede di semplificare al massimo la burocrazia, facilitare lo spostamento momentaneo delle produzioni per garantire continuità a quella produzione che al momento non può essere fatta all’interno dei capannoni distrutti.
Questo è anche in sostanza, quanto detto dal sindaco Piero Lodi nel chiuso della sala riunioni del teatro Pandurera ai tre segretari: Cento ha bisogno di ripartire dopo i danni provocati dalla prima scossa, calcolati in 120 milioni di euro, e dopo quelli del 29 maggio, per riparare i quali servirà grossomodo la stessa cifra. “Siamo nell’ordine di 240/250mila euro di danni”, conferma il primo cittadino.
Dopo l’incontro Camusso, Angeletti e Bonanni visitano gli sfollati del centro Pandurera e cercano di confortare gli anziani. Strette di mano e piccoli e sorrisi che marcano già una differenza rispetto alle gelide visite istituzionali dei membri del governo.
Solo dopo i capi del sindacato si concedono ai taccuini dei giornalisti, per dire che “porteremo a Roma le richieste dei sindaci che abbiamo incontrato oggi – afferma Bonanni -; serve agire subito per dare rassicurazioni anche alle multinazionali che pensano di andarsene da questi luoghi”. “Scuole e fabbriche prima di tutto, perché sono il simbolo del modello emiliano”, aggiunge Camusso, che ribadisce che “non si devono delocalizzare le attività e serve garantire coerenza, coordinamento e impegno da parte di tutte le istituzioni per proteggere il sistema produttivo”.
Non si aspettava una realtà così grave Angeletti, che in questo tour ha visto “un disastro molto maggiore di quello che traspare dai media”. Anche per lui “il tessuto industriale è a rischio delocalizzazione e dobbiamo lavorare perché non accada”. Per farlo, una delle prime richieste che Cgil, Cisl e Uil presenteranno al governo è quella di “chiedere per i lavoratori delle imprese colpiti dal sisma una forma rapida di assistenza attraverso gli ammortizzatori sociali”.
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