Settembre non è soltanto il mese del ritorno sui banchi. Con la ripresa dell’anno scolastico ricomincia anche gran parte delle attività sportive e, per l’Ausl di Ferrara, può diventare l’occasione per convincere bambini e adolescenti ancora sedentari a scegliere uno sport.
L’appello arriva da Marcello Lavezzo, direttore della Uosd Medicina dello Sport territoriale dell’Ausl di Ferrara, che richiama l’attenzione soprattutto sui più giovani.
“Un minorenne su cinque nel nostro territorio purtroppo non pratica nessuna attività sportiva”, spiega Lavezzo. Ancora più significativo, secondo i dati richiamati dal direttore, il quadro nella fascia tra gli 11 e i 15 anni: “Il 90% dei nostri adolescenti non pratica un corretto livello di attività fisica come raccomandato dall’Organizzazione mondiale della sanità”.
Da qui l’invito rivolto tanto ai ragazzi quanto alle famiglie: approfittare dell’inizio della nuova stagione per cominciare, o ricominciare, a muoversi. “Lo sport rappresenta una palestra di vita”, sottolinea Lavezzo. Non soltanto quindi uno strumento per mantenersi in forma, ma un ambiente capace di contribuire “al benessere psicofisico del ragazzo”, alla socializzazione e all’apprendimento delle regole.
Sul campo, ricorda il medico, si impara il rispetto dei compagni e degli avversari, la lealtà, il rispetto delle regole e la capacità di condividere tanto le soddisfazioni quanto le sconfitte. “Ogni ragazzo dovrebbe iniziare a fare sport se non lo fa già. Può aiutarlo nel proprio percorso di crescita”.
Un impegno che, secondo Lavezzo, non deve essere considerato in concorrenza con lo studio. “Chi pratica sport non toglie tempo alla scuola, ma acquisisce anche un metodo organizzativo che permette di migliorare il rendimento scolastico”.
La parola chiave, soprattutto quando si tratta dei più giovani, resta però divertimento. “Scegliete un’attività che vi faccia divertire, che vi stimoli e che quindi possiate mantenere nel tempo in maniera continuativa”, è il consiglio rivolto ai ragazzi. Sport individuale o di squadra, per Lavezzo, conta relativamente: “Tutti gli sport e tutte le attività fisiche che potete scegliere vanno bene”.
Un ruolo importante spetta però anche ai genitori, chiamati ad accompagnare concretamente le scelte dei figli. “Capisco che le giornate siano ormai condensate da numerosi impegni, però trovate il tempo per portarli nelle strutture sportive o nelle palestre dove decidono di fare sport. Il vostro contributo è fondamentale”, osserva il direttore.
Prima di iniziare un’attività, resta comunque centrale la verifica delle condizioni di salute. Ed è qui che entra in gioco la Medicina dello Sport dell’Ausl. “Il nostro compito è valutare i ragazzi e verificare se vi siano eventuali patologie che possano controindicare lo svolgimento dell’attività scelta”, spiega Lavezzo. L’obiettivo delle visite è soprattutto preventivo, attraverso l’individuazione di eventuali segnali di patologie, in particolare cardiovascolari, che potrebbero interessare i giovani atleti.
Il servizio è distribuito sul territorio provinciale con una sede centrale a Ferrara e altre sedi nelle Case della Comunità di Comacchio, Cento, Bondeno, Portomaggiore e Copparo. “La nostra missione è agire nella prevenzione e mettere in sicurezza i ragazzi nella pratica dell’attività sportiva”, ribadisce Lavezzo.
Le visite possono essere prenotate nelle farmacie abilitate del territorio ferrarese oppure direttamente alla sede della Medicina dello Sport di via Gustavo Bianchi 4 a Ferrara, rivolgendosi alla segreteria. Numero telefonico, indirizzo email e ulteriori informazioni sono disponibili anche nella pagina dedicata alla Medicina dello Sport sul sito dell’Ausl di Ferrara.
“L’obiettivo è scegliere e iniziare a fare sport, se già non lo fate, divertendovi e trovando gli stimoli giusti. Ma prima – conclude – venite a trovarci nelle Medicine dello Sport del territorio: possiamo fornire tutte le indicazioni necessarie per iniziare l’attività in sicurezza”.