Spaccio in Gad, arrestato un 33enne: sorpreso mentre cedeva hashish
Un uomo di 33 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l'accusa di spaccio di sostanze stupefacenti dopo essere stato sorpreso a cedere una dose di hashish nella zona Gad
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Ha preso una tanica e ha iniziato a versare benzina di fronte alla casa dove abitano la sua compagna e i loro figli. Poi ha appiccato il fuoco. È il punto culminante di una vicenda che ha trovato l'epilogo dietro al sbarre di una cella di sicurezza
La Guardia costiera ha sequestrato 500 chili di prodotti ittici senza tracciabilità nel Ferrarese, elevando otto sanzioni per un totale di 16mila euro nell'ambito dell'operazione "Penelope"
Lo studente di Unife Luca Ferrari, affetto da una rara patologia genetica che compromette la vista, premiato nell'ambito di #NonCiFermaNessuno 2026 per la sua storia di resilienza e inclusione
La consigliera M5S Marzia Marchi interroga il Comune su contributi e controlli a Horrorland, dopo le segnalazioni di presunti casi di coma etilico tra minorenni durante la serata del 31 ottobre
Masi Torello. Una busta. Dentro una lettera senza nome. Al suo interno minacce contro il primo cittadino. È l’amara sorpresa che si è trovata in mano ieri mattina il sindaco di Masi Torello Manuela Rescazzi nel controllare la cassetta postale della sua abitazione privata.
Da quanto si apprende non si tratterebbe di minacce di morte, ma minacce comunque gravi, che sono state denunciate tramite querela sporta dalla stessa Rescazzi presso la caserma dei carabinieri di Voghiera. L’episodio è stato reso pubblico dal sindaco con una breve nota: “informo i miei concittadini che, in data 29 maggio u.s., ho ricevuto una lettera anonima di minaccia. In data odierna ho proceduto alla denuncia presso le autorità competenti”.
Altro il comunicato non aggiunge. Raggiunta al telefono, però, Manuela Rescazzi non nasconde perplessità per la tempistica inquietante della missiva anonima: “cade a pochi giorni dal parere del difensore civico regionale sulla centrale a biogas di masi e in concomitanza con l’inizio dello stoccaggio delle biomasse in via Santa Cecilia”. Il che ovviamente, non significa che ci siano collegamenti tra le due cose. Al contrario, qualcuno potrebbe aver voluto in questo modo gettare discredito sulla fazione critica verso il nuovo impianto. “Posso solo dire – commenta Rescazzi – che mi sono trasferita a due passi dalla centrale, se questo può rassicurare qualcuno…”.
Getta in ogni caso acqua sul fuoco il sindaco, che si dice “più preoccupata per il terremoto che per altro. La mia vita continua tranquillamente, anche perché non credo che qualche mio concittadino potrebbe mai volermi fare del male. Penso che questo episodio vada ricondotto al clima di esasperazione creato anche dal sisma e sia solo un gesto di esaltazione”.
Gli inquirenti, in ogni caso, stanno indagando per cercare di risalire all’anonimo estensore delle minacce.
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