Cronaca
13 Aprile 2012
La gestione: “Vogliamo contribuire alla rivalutazione della darsena”

Sebastian, incontri con Comune e Ascom

di Marco Zavagli | 2 min

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Incontri con Comune e Ascom, una petizione on line, la disponibilità a venire incontro alle esigenze della darsena e, soprattutto, tanta voglia di rimanere a lavorare a Ferrara. La società proprietaria del Sebastian Pub non ci sta a dover chiudere un’attività in piedi ormai da vent’anni.

Dopo la sentenza del tribunale che ne ordina la rimozione e condanna la società Michelangelo da Vinci e Hil. Thom, a una multa di circa 160mila euro per l’occupazione senza titolo dell’area nella zona portuale di Ferrara, proprietà del demanio regionale, la proprietà prende le contromisure.

A cominciare da una petizione on line, iniziativa questa partita dai sedici dipendenti del locale, che temono di perdere il lavoro http://www.petizionionline.it/petizione/il-comune-di-ferrara-chiude-il-sebastian-pub-16-dipendenti-senza-lavoro/6749. “Con la crisi che incombe – scrive lo staff – questa burocrazia bacchettona ancora una volta taglia le gambe alle persone oneste che danno lavoro ed incentivano l’economia del comune ferrarese. Aiutaci a contrastare questa ingiustizia per evitare la chiusura dell’ennesimo esercizio”.

Nel frattempo il proprietario, Luigi Stecca, ha incontrato ieri in municipio i tecnici competenti e questa mattina la figlia Ilaria, che gestisce il locale, vedrà i vertici Ascom. Proprio Ilaria spiega l’origine della diatriba legale, nata venti anni fa, quando “mio padre acquistò dalla società che gestiva la darsena tutti i posti barca che la stessa occupava. Fallita la società, il Comune ha preso in mano la situazione ed ecco spiegata l’abusività. Abbiamo regolare permesso sanitario, licenza rilasciata dall’amministrazione e paghiamo luce, acqua, gas e tasse”. “Abbiamo 16 dipendenti regolarmente stipendiati – prosegue – e soprattutto cerchiamo di fare del nostro meglio affinché i clienti che vengono a trovarci rimangano soddisfatti. Non possiamo accontentare tutti ma ci impegniamo per dare a Ferrara e alla darsena un tocco di lustro visti i tanti turisti che arrivano”.

Quanto alla posizione della nave che ostacola il flusso dell’acqua provocando l’accumulo di alghe e detriti, “siamo ben disposti a spostarci in senso orizzontale, ma purtroppo i tempi sono lunghi, anche perché la darsena va pulita, dragata, e questo non compete a noi”.

La volontà dei proprietaria è in ogni caso quella di rimanere a Ferrara. “Perché è una città bellissima – spiega Ilaria Stecca -, ci troviamo molto bene; lotteremo per restare in un luogo nel quale vogliamo dare il nostro contributo per la sua rivalutazione”.

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