Sindaco e assessora si schiantano in auto. Lei era ubriaca
Il sindaco di Ferrara Alan Fabbri e l'assessora Francesca Savini sono stati protagonisti di un brutto incidente stradale
Il sindaco di Ferrara Alan Fabbri e l'assessora Francesca Savini sono stati protagonisti di un brutto incidente stradale
Non solo ha negato di essere l'aggressore, ma ha anche sostenuto di essere stato lui stesso aggredito per primo. È questa la versione fornita dal 37enne di nazionalità nigeriana finito a processo con la duplice accusa di lesioni personali e stalking nei confronti dell'avvocato Gianluca Bonazza, candidato sindaco per Fratelli d'Italia alle elezioni comunali di Lagosanto nel 2024
Si sarebbe allontanato dalla Salus per prelevare del denaro che gli sarebbe servito per acquistare un caffè al bar interno all'ospedale privato. È stata questa la giustificazione che il detenuto italiano di 51 anni ha fornito ai carabinieri che lo avevano arrestato per evasione
In tribunale a Ferrara, dove si stava svolgendo un delicato processo, terminato con la condanna in primo grado di un 30enne per violenza sessuale e lesioni, è emersa la notizia di uno stupro di gruppo rimasto segreto fino a oggi
Un'ora di fuga, poi il rientro spontaneo. Si è conclusa senza particolari conseguenze la breve evasione di un detenuto ricoverato all'ospedale privato Casa di Cura Salus di via Arianuova
È a processo per stalking un noto avvocato del foto di Bologna, Corso Buscaroli è accusato insieme al padre, Pietro, di una serie incessante di telefonate nei confronti di due fratelli, Patrizia e Cristiano Eustachio, figli di un amico di vecchia data deceduto nel 2000.
Secondo l’accusa l’avvocato, nel periodo compreso tra gennaio e giugno 2010, avrebbe tempestato di telefonate “ingiuriose e minacciose” i due fratelli – costituiti parte civile attraverso l’avvocato Pasquale Longobucco – per una questione, mai digerita, di eredità. Quando morì infatti il padre delle persone offese, ci furono pretese creditizie da parte dei due imputati, ma le parti non raggiunsero alcun accordo.
In questo frangente si inserisce anche un procedimento parallelo, a parti invertite, che vede gli Eustachio indagati per appropriazione indebita. Secondo le contestazioni esisteva una scrittura privata (la cui genuinità è messa in dubbio dal legale dei fratelli) che prevedeva la cessione post mortem di una quota di immobile da mettere all’asta (si parla di 300mila euro) in favore dei Buscaroli, ma la scrittura non venne rispettata.
Ieri in aula davanti al giudice Rizzieri sono stati sentiti le persone offese e il consulente di parte che aveva sbobinato le registrazioni delle telefonate incriminate. La prossima udienza è fissata per il 12 aprile, quando verranno sentiti i due imputati (difesi dall’avvocato Alessandro Pellegrini del foro di Bologna).
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