Politica
17 Febbraio 2012
Bellini: “Per noi decideranno gli iscritti”. Pdl: “Si resuscita il Pd degli scandali”

L’Onda sceglie Pd e Terzo Polo, Pierotti ricandidato

di Marco Zavagli | 4 min

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Comacchio. Sarà ancora Alessandro Pierotti il candidato de L’Onda alle elezioni di Comacchio. Nel corso dell’assemblea degli iscritti di ieri sera il leader della lista civica ha sciolto la riserva posta alla propria candidatura a sindaco. La decisione è maturata “a seguito delle pressanti richieste – specifica una nota de L’Onda – poste dalla base del movimento e dei numerosi attestati di stima pervenuti, anche a mezzo stampa, dai principali attori di entrambi gli schieramenti politici e dell’imprenditoria locali” e nasce dalla considerazione “di poter dare, come persona e come movimento, un contributo attivo e propositivo ai tanti problemi che affliggono il territorio, pur nella consapevolezza dello scenario di estrema difficoltà che si prospetta e di ristrettezze in cui il futuro Sindaco si troverà costretto ad operare”.

Quanto alle alleanze, l’assemblea ha deliberato di iniziare “un percorso di confronto programmatico con il Partito Democratico, la lista civica Comacchio Futura e con il Terzo Polo, al fine di verificare in modo compiuto convergenze e sintonie programmatiche, che possano dar vita ad una ampia alleanza capace di assicurare al territorio un governo stabile e in grado di fornire risposte adeguate a cittadini e imprenditori, di cui è percepibile il grande senso di scoramento e difficoltà”.

Il direttivo dell’Onda non nasconde che quello deciso all’interno della sala conferenze dell’Hotel Logonovo a Lido degli Estensi “costituisce un cambiamento di rotta rispetto al forte senso di autonomia che è alla base del movimento”, ma giustifica il cambio di prospettiva con la volontà di mettersi a disposizione di “un nuovo progetto di governo con spirito di servizio e grande senso di responsabilità, ponendo nondimeno in via pregiudiziale i temi dell’autonomia ed indipendenza del sindaco e del rapporto di pari dignità fra le forze politiche partecipi di una possibile futura alleanza”.

Quanto all’offerta del Pdl, che si era detto disponibile a sostenere la candidatura di Pierotti, la nota ringrazia il direttivo comunale e provinciale del Pdl “per il profondo attestato di stima espresso e per la totale disponibilità dimostrata, anche in sede pubblica, nella speranza che le numerose affinità programmatiche rilevate possano preludere, qualsiasi sia il risultato elettorale, ad una stagione di franca ma collaborativa dialettica fra forze di maggioranza e di opposizione”.

Una decisione che il Partito democratico accoglie “nel migliore dei modi – commenta il segretario del circolo Pd di Comacchio Gabriele Bellini -, soprattutto a fronte di una già verificata affinità programmatica e di un’unità di intenti, volti a garantire alla città di Comacchio un governo saldo ed efficiente”.

Bellini sottolinea che il programma elettorale del candidato sindaco “sarà frutto del dialogo e della condivisione tra le forze politiche che comporranno la coalizione. Così come le alleanze, sulle quali ci confronteremo”. Alleanza che “costituirebbe un atto di grande responsabilità, un segnale importante a testimonianza che il Partito democratico è pronto a un nuovo progetto di governo, forte della propria identità e del radicamento sul territorio”.

Il segretario sottolinea però che la decisione ultima spetterà all’assemblea degli iscritti, riunita il prossimo mercoledì 22 febbraio presso la nostra sede, a Comacchio.

Da parte sua invece il Pdl non si dichiara per “nulla stupito”. “Con la decisione di ieri sera – affermano in un comunicato congiunto il coordinamento provinciale e comunale – è stato solo reso noto quello che già si sapeva da tempo tanto a  Comacchio quanto a Ferrara. Adesso è chiaro, pur potendo scegliere tra una coalizione moderata e una che vede tornare protagonista il Pd degli “scandali” e del massacro sociale ed  economico di Comacchio, l’Onda e Pierotti che al ballottaggio dell’aprile 2010 aveva detto al suo elettorato di votare per il cambiamento, hanno preferito guardare di nuovo al passato anziché al futuro”.

Il Pdl non rinuncia però a un’ultima polemica, augurandosi “che non siano vere le voci secondo le quali, in cambio di questa scelta “contro natura” e contro l’orientamento politico prevalente degli elettori dell’Onda, Pierotti abbia avuto garanzie dal Pd circa suoi futuri incarichi ben più remunerati  della poltrona di sindaco”.

“Da oggi Pierotti – conclude il comunicato – diventa il nostro principale avversario perché solo grazie a lui si concretizza il rischio di un pesante arretramento della politica comacchiese. E’ un fatto che il Pd lagunare, ormai in agonia, viene resuscitato da Pierotti e che solo su di lui cade questa grave responsabilità. Nei prossimi giorni il Pdl, a conclusione del percorso intrapreso e previa ulteriore consultazione della propria base, deciderà il candidato sindaco e la squadra con cui affrontare la sfida contro la restaurazione dei vecchi equilibri di potere a Comacchio”.

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