Politica
9 Febbraio 2012
Il caso rivelato da Estense.com all’attenzione della magistratura

‘Gola profonda’ arriva in procura

di Marco Zavagli | 4 min

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Sarà la procura di Ferrara a chiarire il mistero della lettera anonima sui concorsi pubblici della Provincia. La lettera, la cui esistenza è stata svelata da Estense.com (vai all’articolo), è ora all’attenzione dell’autorità giudiziaria.

È stato lo stesso Cristiano Di Martino e recapitarla ieri mattina in via Mentessi insieme agli altri due consiglieri provinciali Stefania Milani (Pdl) e Fabio Bergamini (Lega Nord). La missiva, trovata giorni fa in mezzo alla corrispondenza dell’esponente del Pdl sotto al suo banco in sala del consiglio, è stata accompagnata da una breve relazione con la quale Di Martino spiega come è venuto in possesso di quel documento “profetico”, nel quale si accenna ai risultati di quattro concorsi dell’amministrazione (due ancora da bandire e di cui quindi non si sa nulla, nemmeno se esistono davvero).

“Era nostro dovere di cittadini e consiglieri consegnare alle autorità competenti quanto venuto in nostro possesso – commenta il consigliere –. Ho ricevuto in proposito molte reazioni, sia di solidarietà per il mio interessamento sia di sdegno per quanto contenuto nella lettera”.

In procura è finito anche l’articolo di Estense.com che dà conto di “Gola profonda”. È la stessa presidente della Provincia Marcella Zappaterra a rivelarlo, aggiungendo che la sua amministrazione è “a disposizione per fornire tutti gli atti, i documenti e le informazioni utili a fare chiarezza sulla legittimità dei percorsi concorsuali intrapresi. E chiunque abbia un interesse legittimo o ritenga di aver visto leso un diritto è invitato a far richiesta di accesso agli atti o a sporgere formale denuncia presso le autorità competenti”. Per evitare possibili giudizi affrettati, inoltre, Zappaterra aggiunge che “non saranno tollerate illazioni o supposizioni lesive della credibilità dell’ente che non siano supportate da azioni coerenti e conseguenti”.

Da quel foglio word contenente i concorsi con i pronostici sui vincitori è uscito il question time che dovrebbe essere discusso oggi in consiglio provinciale. Una risposta alle domande sollevate dai tre membri dell’opposizione però è già arrivata.

Nell’interrogazione, in estrema sintesi, si obiettava sull’opportunità per un ente in “scadenza” di indire selezioni per ulteriori ampliamenti di organico. E, a proposito dei bandi, come suggerito dall’anonimo mittente, si chiedevano spiegazioni sul perché gli ultimi due bandi contenessero requisiti diversi di valutazione (“titoli ed esami” il primo e soli “esami” il secondo).

Le procedure, secondo la replica dei tecnici del Castello, rientrano “nel pieno rispetto delle misure di contenimento della finanza pubblica dettate della ultime manovre finanziare e in particolare del principio della riduzione programmata della spesa di personale. In merito alla dotazione organica della dirigenza, si evidenzia che dal 2009 è già calata del 25% e l’obiettivo entro la fine del mandato è di calare di un ulteriore 20% entro la fine del mandato”.

Quanto ai requisiti, invece, la normativa in materia e il regolamento della Provincia prevedono che “i concorsi per l’accesso alla qualifica dirigenziale possono essere indetti sia per esami che per titoli ed esami”.

La scelta di indire annualmente singoli concorsi deriverebbe dalla necessità di dover verificare “di anno in anno il rispetto delle misure di contenimento della finanza pubblica”. L’opzione dei concorsi separati, inoltre, “è dovuta anche alla necessità di individuare dirigenti con competenze e caratteristiche professionali specifiche che, appunto,  per il dirigente del servizio turismo ed attività  produttive non coincidono con quello delle risorse umane”.

Quanto al secondo concorso, fermo al momento all’esito degli scritti, “si è optato per il criterio di valutazione per soli esami, in quanto, proprio in occasione del concorso effettuato lo scorso anno si è constatato che “titolo” non equivale a qualità”. Il castello ricorda i numeri di quell’esperimento: su 23 candidati partecipanti 8 erano particolarmente titolati, ma soltanto uno di questi ha superato la prova scritta. “La stessa situazione – spiega l’amministrazione – si è verificata  nella procedura in corso: su 34 candidati presentatisi alla prova scritta 7 risultavano particolarmente titolati tramite esperienze dirigenziali, ma solo uno di questi ha superato la prova scritta”.

Chiariti gli aspetti tecnici, ora la parola passa all’autorità giudiziaria. Intanto Di Martino conserva un ultimo desiderio: “vorrei che la fonte anonima si facesse viva”. E se gola profonda azzeccherà anche gli alti eventuali concorsi? “Allora troverò il modo di contattarlo – strizza l’occhio – per farmi dare i numeri del Superenalotto”.

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