Cento
20 Gennaio 2012
Le indagini portarono a 13 arresti in varie regioni d’Italia

Droga, tre assoluzioni per ‘Ultima 2006’

di Marco Zavagli | 2 min

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Cento. Il giudice Diego Matellini ha assolto tre dei cinque imputati del processo “Ultima 2006”. In sede di requisitoria il pm Patrizia Castaldini aveva chiesto 4 anni di reclusione e 26mila euro di multa per Yusema Quintana Perez, 4 anni e 3 mesi e 25mila euro per Andrea Accorsi, altrettanti per Cosimo D’Oronzo, 4 anni e 6 mesi e 26mila euro per Luigi Arena e 6 anni e 27 mila euro per Mohamed Bouchic.

Quest’ultimo – reo confesso nel corso del dibattimento -, difeso dall’avvocato Miraglia di Bologna, si è visto la pena “ridotta” a 4 anni. Un’altra condanna ha colpito Arena: per lui 1 anno e 6 mesi con la sospensione della pena. Assolti invece D’Oronzo e Accorsi (difesi dall’avvocato Alessandro Falzoni) e Perez (difesa dall’avvocato Tandura del foro di Belluno).

La vicenda prende le mosse da “Ultima 2006” l’operazione che nell’ottobre 2007 ha portato gli investigatori ad eseguire 15 ordinanze di custodia cautelare in varie regioni d’Italia. Un anno di indagini, controlli e pedinamenti che ha permesso ai carabinieri di Cento di smascherare un vasto traffico di sostanze stupefacenti che si svolgeva prevalentemente nelle province di Ferrara, Modena e Bologna.

Il nome dell’operazione deriva degli ultimi sviluppi di una precedente indagine, condotta sempre dal Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Cento. Bisogna risalire al luglio 2006, quando una delle persone tratte in arresto con l’operazione “Fire 51” rende alcune dichiarazioni al pm Patrizia Castaldini durante l’interrogatorio di garanzia.

Da qui si sviluppò il nuovo filone investigativo che portò i carabinieri sulle tracce di alcuni soggetti chiave del giro di droga. Partì così la ricerca delle persone ritenute coinvolte nel traffico nelle province di Ferrara, Bologna, Verona, Ascoli Piceno e Chieti. Furono 13 le persone, tra cui cinque centesi e alcuni già con precedenti, a finire in manette. Per altri due scattò invece l’obbligo di dimora. La sostanza spacciata era in prevalenza cocaina.

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